Politica

Lo "stile Leopolda" è anche quello dell'assessore

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NARDO' - “Cambia verso alla politica… col buon esempio”. Questo è il proposito con cui l’assessore Maurizio Leuzzi si impegna a sostenere Matteo Renzi alle primarie del PD dell’8 dicembre. “Vorrei fosse chiaro che queste primarie non sono per niente un fatto interno al PD. E per questo l’invito a partecipare alle primarie è rivolto in special modo ai non tesserati del PD. Siamo di fronte ad un occasione storica. Una sorta di “primavera della politica”, in cui tutti i cittadini e i militanti di partito (del PD e non) che si sono allontanati dalla politica, oggi affidano a Renzi forse l’ultima speranza di un vero cambiamento.

E’ questa l’unica occasione in cui la base elettorale può veramente riuscire a mandare a casa tutti quei capi partito che per trent’anni hanno fatto della politica la loro unica professione, e che continuano ad essere sordi alle ripetute istanze di cambiamento da parte dei cittadini, pur di difendere i propri privilegi. E se ciò accadrà nel PD,   potrà poi accadere all’intero sistema della politica. D’altronde il cambiamento che sino ad oggi si è predicato nella politica è stato sempre e solo di facciata. E l’ultimo congresso provinciale lo ha evidenziato. A facce nuove, alla giovane età dei candidati, non sono corrisposti metodi diversi da quelli utilizzati nel passato. Tant’è che sono quasi orgoglioso dei pochi consensi avuti a sostegno dell’area Renzi, che però dimostrano il mio buon esempio in occasione del congresso cittadino. Perché per testimoniare e difendere un’idea di cambiamento non serve ricorrere ai pacchetti di tessere e vincere il congresso provinciale, serve invece comportarsi correttamente in ogni circostanza, nel rispetto delle regole e degli altri. Ma se si vuole ottenere il risultato, il cambiamento lo si dovrà promuovere e praticare a tutti i livelli.

Solo quando da elettori voteremo liberamente la persona nella cui correttezza ci riconosciamo e non l’amico a cui speriamo di chiedere poi qualcosa, solo quando da amministratori avremo come unico obbiettivo l’utilità della collettività e non la gratificazione del nostro elettorato, solo allora potremo dire di aver dato il buon esempio e dimostrato coi fatti la nostra volontà di cambiare”.