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SCHEGGIA! Ecco l'attacco di Giovanni Siciliano, perché si faccia "luce"

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NARDO' - Questo il preambolo del consigliere provinciale Udc: "Ritenendo che chi riveste ruoli politici abbia il dovere di informare costantemente i cittadini del proprio impegno per la soluzione delle problematiche, siano esse quotidiane o a medio e lungo termine, nell'ultimo incontro con il Sindaco, dopo averlo ringraziato, per il grande impegno che sta profondendo, nonostante le difficoltà incontrate in questo primo semestre di amministrazione, ho a lui sottoposto e sollecitato alcuni nuovi e vecchi problemi".

 

Pur facendo una dettagliata elencazione delle problematiche di cui si è discusso, come ad esempio l'annoso problema dello spostamento del mercato, l'avvio delle procedure per il ripristino dei parcheggi a pagamento, l'arretratezza dell'ufficio Urbanistica nell'espletamento di pratiche che consentirebbero notevole introiti alle casse comunali, i problemi inerenti la condotta sottomarina, il recupero del centro storico e le problematiche della pubblica illuminazione, mi è sembrato dover dare priorità alle problematiche della pubblica illuminazione, in quanto il 14 ottobre, con lettera protocollata, portavo all'attenzione del Sindaco che notevoli sono le inefficienze sull'argomento e chiedevo al Dirigente dell'ufficio Lavori Pubblici che, per iscritto, desse chiarimenti e risposte certe su quanti pali di pubblica illuminazione ci sono sul territorio neritino, quante sono le società che curano la manutenzione ordinaria, quanti sono i  quadri di comando e se è vero, come io ritengo che sia vero, che ci sono pali di pubblica illuminazione su suolo privato.

Per legge, entro trenta giorni, ci sarebbe dovuta essere una risposta chiara ed inequivocabile, risposta che, dopo circa quattro mesi, ancora non c'è stata.

Avrei capito il ritardo se gli uffici Lavori Pubblici avessero avuto in ruoli di responsabilità neofiti della materia. Sollecito, dunque, pubblicamente all'ufficio Lavori Pubblici la risposta al mio quesito attraverso i mezzi di comunicazione, altrimenti, io, che sono malpensante devo ritenere che ci sia qualcosa che non va. Per ciò che concerne il recupero del centro storico è vergognoso che, nonostante la segnalazione avvenuta più volte, le lampade collocate sul piano di calpestio antistante il chiostro dei carmelitani siano da tempo spente. Anche su Piazza San Domenico il fenomeno delle lampade spente è durato per mesi. Sembrerebbe che "Enel Sole", una delle ditte che curano la manutenzione ordinaria, di frequente non interviene in tempo utile; e pensare che per l'ordinaria manutenzione della pubblica illuminazione (cambiare qualche lampada qua e la), si spendono quasi cinquecentomila euro l'anno.

Se ci sono ditte inadempienti o che fanno registrare inefficienze e ritardi, ho invitato l'Assessore Renna, qualora ne ricorrano le condizioni, ad attivare la rescissione dei contratti, a parte il fatto che è ridicolo ed inspiegabile che in un Paese come Nardò ci siano cinque ditte manutentrici, quando a Bari con seicentomila abitanti sembrerebbe che ce ne siano solo una o due.

Sono sicuro che il Sindaco farà chiarezza e profonderà il massimo impegno, così come ha dimostrato di saper fare nei meandri del bilancio comunale che, per sua stessa pubblica dichiarazione, dovrebbe essere stato in maniera egregia quasi del tutto superato. Essendomi dilungato soprattutto sul problema della pubblica illuminazione per gli altri argomenti mi impegno a dare informazioni sul loro iter in tempi brevi.

Giovanni Siciliano – Consigliere Provinciale Unione di Centro