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Condotta sottomarina, sindaco: “La nostra posizione rimane quella assunta con delibera di consiglio comunale lo scorso maggio 2012”

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NARDÒ - Condotta sottomarina: l’Aqp, in risposta alla messa in mora da parte dell’amministrazione comunale di Nardò, chiede alla Regione di convocare una conferenza di servizi decisoria.

Ancora un nuovo capitolo nella vicenda del progetto di realizzazione della condotta sottomarina dell’emissario dell’impianto di depurazione del Comune di Nardò.

L’acquedotto pugliese, con una lettera indirizzata al Comune e alla Regione, datata 9 dicembre 2013 , stigmatizza come “ostruzionistico e dilatorio, rispetto agli obiettivi perseguiti a livello comunitari, l’atteggiamento dell’amministrazione comunale “colpevole” di aver ribadito, ancora una volta, la posizione assunta con deliberazione di consiglio comunale lo scorso 28 maggio 2012 e di aver chiesto di bloccare i lavori di avanzamento dell’iter progettuale con conseguente sospensione del procedimento amministrativo in corso.

“Alla luce della posizione manifestata dal comune di Nardò,” - si legge nella nota firmata dall’ing Maselli dell’AQP- “appare quanto mai urgente la convocazione, da parte della Regione, di una conferenza di servizi decisoria per un confronto tra i soggetti interessati e la composizione dei contrapposti interessi.”

Il sindaco di Nardò, a commento della richiesta pervenuta e della nota dell’AQP ha ribadito che la posizione del Comune di Nardò non può prescindere dalla volontà manifestata con delibera di consiglio comunale: “Da quella posizione non ci muoveremo per rispetto della volontà dell’organo sovrano. La definizione della questione non può prescindere dalle pesantissime ragioni a fondamento di quella delibera. Come abbiamo già scritto cinque settimane, e come abbiamo rappresentato sia ai vertici regionale, al Presidente Vendola e all’assessore Barbanente, sia all’amministrazione dell’Aqp, gli Enti che decideranno di procedere senza tener in alcun conto le determinazioni dell’amministrazione comunale di Nardò saranno per questo chiamati a rispondere per ogni danno civile, contabile e amministrativo generato e per ogni situazione di pericolo provocata .”

Nell’incontro del 3 settembre scorso, presso l’ufficio di Presidenza della Regione Puglia, il Presidente On. Nichi Vendola ha invitato l’Acquedotto Pugliese ( presente l’Amministratore Unico Ing. Maselli), il Sindaco di Nardò ed il Sindaco di Porto Cesareo ad uno sforzo volto a superare i conflitti che fin qui hanno impedito la soluzione dei problemi relativi allo smaltimento delle acque reflue di Nardò e Porto Cesareo. Nella medesima riunione ho ribadito la posizione dell’A.C. di Nardò, assunta con deliberazione di Consiglio Comunale il 28/5/2012 ( si allega la delibera).

Ascoltate le osservazioni del Sindaco di Porto Cesareo e dell’Ing. Maselli, il Presidente On. Nichi Vendola assicurò l’impegno della Regione a ricercare una mediazione fra le esigenze delle comunità interessate.

L’Assessore Angela Barbanente, invitata all’incontro, dette la sua personale disponibilità a favorire la calendarizzazione dei successivi passaggi fra le Amministrazioni coinvolte. Il Comune di Nardò approva il percorso suggerito dal Presidente On. Nichi Vendola e ritiene che, naturalmente, nelle more debbano essere sospesi i procedimenti amministrativi in corso.Una rapida definizione della questione, che non può assolutamente prescindere dalle pesantissime ragioni a fondamento della delibera del Consiglio Comunale di Nardò, impedirà di provocare danni a terzi coinvolti nell’iter. Si intende che gli Enti che hanno deciso di procedere senza tenere in alcun conto le determinazioni di questa Amministrazione, saranno per questo chiamati a rispondere per ogni danno civile, contabile e amministrativo generato e per ogni situazione di pericolo provocata.