NARDO' - Calpestati i diritti della minoranza consiliare.
Nei giorni scorsi protocollammo una richiesta di sfiducia nei confronti del presidente della Commissione Bilancio, il sig. Pierpaolo Losavio, data la sua inveterata abitudine ad arrivare in clamoroso ritardo alle sedute di Commissione da lui stesso convocate per un determinato orario. Un comportamento molto scorretto nei confronti dei colleghi consiglieri con ritardi che andavano oltre l'ora e mezza (dopo un'ora di ritardo la Commissione non può più svolgersi, da regolamento).
Ebbene la minoranza più il consigliere Calabrese (7+1) chiese la sfiducia del suddetto presidente. Stamattina, il consigliere Mellone, quale primo firmatario si vedeva recapitare una nota del presidente del Consiglio comunale con cui lo stesso invitava Losavio a decidere per quale data convocare la Commissione per discutere della sfiducia che lo riguarda. Un pò come se ad un condannato venisse chiesto quando vuole scontare la pena...
Di contro, nella mattinata di oggi, i consiglieri Mellone e Capoti faxavano ai 3 revisori dei conti un documento scritto in vista della seduta pomeridiana odierna della Commissione Bilancio e dell'importante seduta di Consiglio comunale del 19 dicembre, con cui chiedevano conto di quelle che a loro apparivano come incongruenze e imprecisioni macroscopiche sulle poste di bilancio relativamente ad Imu e Irpef. Alla stessa seduta di Commissione e di Consiglio erano stati invitati da giorni a partecipare i 3 revisori, la Dirigente del settore Economico, il Segretario comunale e il sindaco dato che lo stesso detiene, tra le altre, anche la delega al Bilancio.
Ebbene, oggi pomeriggio, alla Commissione Bilancio convocata alle ore 15.30 erano assenti sia i revisori, sia la dirigente, sia il sindaco-assessore che il Segretario e soprattutto il presidente della Commissione Bilancio e il suo vice. Gente come la dirigente che costa alla collettività circa 100mila euro l'anno e come i revisori che ne costano altri 50mila l'anno totali, si permettono il lusso di mancare in queste circostanze fondamentali senza giustificazione alcuna o con giustificazioni risibili. Gente a cui, data l'importanza degli argomenti in oggetto, era stata sollecitata e richiesta, anche verbalmente e de visu,la loro presenza. Non sapendo probabilmente dare risposte agli interrogativi dell'opposizione, hanno preferito assentarsi. Non bastasse questo, i revisori hanno già preannunciato la loro assenza nella seduta del Consiglio comunale di domani. Una mancanza totale di educazione e rispetto nei confronti di tutto il Consiglio e dei cittadini neretini che faremo valere nelle sedi opportune.
L'opposizione consiliare