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*FOTO* - "Il sindaco coi rotariani, noi coi cittadini"

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NARDO' - "Noi con la gente - dicono i melloniani - lui con i "compagni" del Rotary Club. Mentre oltre 2mila persone si ritrovavano venerdi 20 dicembre sotto Palazzo di Città a gridare la loro rabbia contro questa amministrazione e le sue folli politiche indirizzate esclusivamente al clientelismo e allo spreco, il sindaco, primo cittadino evidentemente solo dell'aristocrazia, partecipava alla Cena di Natale del Rotary Club".

ROTARY CLUBLa manifestazione di venerdì 20 dicembre è stata un bagno di folla, una festa popolare come non se ne vedevano da decenni nella nostra Città che ha preoccupato non poco gli inquilini pro tempore di Palazzo Personè. Adirato e fuori di sè come non mai, il sindaco, nel tentativo di minimizzare il ritrovo dell'altra sera, ha detto una grande verità. Una nuova classe dirigente fatta di giovani, preparati, perbene, li spazzerà presto via sulla spinta di un consenso popolare che lui e i Suoi non hanno mai conosciuto nè mai conosceranno. Una classe di giovani che ha fretta di mettere da parte i responsabili del fallimento di questa Città. Di espellere insomma una classe politica che da 30 anni ammorba le stanze del Palazzo.

"Sono finiti i tempi in cui a Palazzo i politici facevano i loro porci comodi aiutati da una opposizione che faceva del consociativismo il suo modus operandi. I signori di Palazzo hanno capito che esiste un'opposizione seria, forte e che non può essere comprata. Ci facciano il callo, sarà così fino all'ultimo dei loro giorni. Le reazioni offensive e rozze con noi non attaccano. Risponda nel merito delle questioni, se ne è capace..."

Il sindaco e i suoi bracci destri e sinistri hanno capito di aver fatto il loro tempo e che la gente chiede loro di farsi da parte. La migliore risposta gliela ha data un cittadino a cui, nello spirito della manifestazione aperta al popolo, abbiamo dato volentieri la parola e la chiusura. Un cittadino in difficoltà e disoccupato che grazie a Risi e ai suoi 14 fidi scudieri si trova a pagare somme di denaro enormi di Imu solo per avere la colpa di essere proprietario di due abitazioni, entrambe ereditate, una dai genitori defunti e l'altra da altri parenti. Quale reddito producono quelle abitazioni per subire un trattamento tanto punitivo? E i casi simili sono tanti... Le chiacchiere che oggi fa sono l'indice che ha bisogno di un corso intensivo di economia avendo dimostrato con gli atti concreti di essere un analfabeta in materia.

"Pensavamo di non farcela a ripianare il bilancio ma ce l'abbiamo fatta". Così affermava un sindaco insolitamente preoccupato nel corso di una video-intervista qualche ora fa. Ma come affermava Maffeo Pantaleoni: "Qualunque imbecille può inventare e imporre nuove tasse, l'abilità consiste nel ridurre le spese dando non di meno servizi efficienti, corrispondenti all'importo delle tasse". 

La mensa, il trasporto per gli alunni delle scuole dell'obbligo, sono servizi ovvi, nulla di eccezionale, servizi che già esistevano e il cui costo è andato sempre aumentando, una risibile elencazione che la dice lunga sul nulla totale che ha prodotto questa amministrazione. Se non danni, ovviamente. I milioni sbandierati poi per il Piano sociale sono da suddividere tra i Comuni che fanno parte dell'Ambito di competenza.

Quella piazza, quella gente, quel popolo, il nostro popolo fa schifo all'aristocratico Risi. Un sentimento ricambiato con affetto dalla gente, sia chiaro. Dalla quasi totalità dei neretini. Un primo cittadino che si circonda di gente che offende gli spettatori dell'altra sera definendoli "evasori fiscali". Una serie di uscite pubbliche infelici che sono indice di come la preoccupazione a Palazzo cresca di ora in ora. E cresca tra quanti non erano abituati a vedersi sputtanati in piazza per le menate che combinano in Consiglio.

Il sindaco e i suoi accoliti hanno dimostrato abbondantemente la loro incapacità. Ne prendano atto e si vadano a nascondere.

 

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