NARDO' - Diatriba assessore Maglio – Movimento 5 stelle. “La politica del bavaglio“, dice Giovanni Siciliano.
Apprendo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno, all’odierna pagina della cronaca di Nardò, che l’assessore Maglio non condivide le critiche mosse dal dott. Cristian Casili, componente del direttivo del Movimento 5 stelle e componente della commissione paesaggistica, critiche ai danni dell’operato dell’Amministrazione per quanto concerne le cartelle pazze spedite dalla Cerin.
Ritengo opportuna una mia riflessione sul problema della commissione paesaggistica. Su tale problema avevo espresso la mia opinione qualche mese fa, ritenendo illegittima la composizione di tale commissione.
Continuo a ribadire la mia idea sull’illegittimità persistente, sia dovuta all’assenza di un geologo, negli anni passati sempre presente in tale commissione, sia per la presenza tra i componenti di persona che svolgeva e continua a svolgere fino al 31 dicembre incarichi professionali per conto del comune.
Tale nominativo si dice, fortemente voluto in entrambi i casi dall’assessore Maglio.
Il mio parere di illegittimità della commissione lo ribadisco nonostante i chiarimenti da parte dell’ufficio competente. Gli uffici comunali di competenza anche in passato avevano formulato pareri su importanti argomenti, finiti poi male, vedasi il risarcimento di 20.000 euro alla SOCEV per via della vicenda dell’asilo nido.
Ha ragione l’assessore quando afferma che si sa benissimo come si ottengono tali nomine. Purtroppo le conseguenze poi sono quelle alle quali stiamo assistendo. E comunque, non sono affatto d’accordo, che se a qualcuno si riconosce un determinato ruolo, solo per questo motivo il qualcuno deve poi astenersi dall’esprimere il proprio parere su ciò che nella propria città va o non va per il giusto verso.
Questa è la politica del bavaglio attraverso la quale si spera che con una caramellina ci si possa guadagnare le indulgenze di chi in questo modo dovrebbe sentirsi imbavagliato.
In conclusione per ciò che concerne l’incarico ricevuto dal dottor Casili ritengo che se l’averlo accettato non è in linea con le linee del suo movimento, spetta esclusivamente a lui dover decidere cosa fare. Io sono convinto che chi ha segnalato il dott. Casili, lo abbia fatto per le sue competenze professionali e non per imbavagliarlo.
Giovanni Siciliano