NARDO' - I “grillini” di Nardò accusano il colpo e un gruppo nutrito di aderenti prende una pausa di riflessione dopo l'episodio che riguarda il portavoce, Cristian Casili.
Da qualche giorno trapelano i nomi di quanti sono ormai “a distanza di sicurezza” da Casili e dai suoi: si tratta di persone che meditano di fondare un secondo Meetup neritino. Per i profani si tratta di un servizio di social network che ha lo scopo di facilitare l'incontro di gruppi di persone ma che, per estensione, potremmo definire “circolo”, e quindi anche luogo fisico per discutere del futuro e delle strategie del Movimento 5 Stelle.
I “distinguo” da parte dei promotori la diaspora iniziano dalla radice del ruolo di Casili e cioè da questo incarico di portavoce che, come fattispecie, non sarebbe contemplato da nessuna parte. Il gruppo “bis”, composto da una decina di persone tra cui autorevoli opinion-leader come Marcello De Monte, Paolo Spano, Federico Felline, contesterebbe anche a Casili un doppio binario: uno utilizzato per comunicare e dialogare con i “fedelissimi”, l'altro con chi è meno ortodosso e allineato.
Insomma, più o meno quello che riproverava il primo grillino in assoluto a metterci la faccia (e prendere una barca di voti): quell'Alfredo Ronzino che si è candidato a sindaco nel 2011 rifiutando, in seguito, qualsiasi accordo ed anche il ruolo di vicesindaco con una delle coalizioni sbarcate al ballottaggio.
Proprio questa “purezza” (termine molto caro ai pentastellati) di Ronzino ora è messa a confronto con i compromessi nei quali appare implicato l'attuale gruppo dirigente, e rivalutata. Tanto che anche Ronzino (per la cronaca “accantonato” da Casili e dal suo gruppo) sarebbe vicino ai grillini intenzionati a costituire un secondo meetup.
L'iniziativa pare stia prendendo piede e diversi aderenti sarebbero incerti sull'ipotesi di continuare l'esperienza "grillina" con il gruppo dirigente originario.
Annalisa Quaranta