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*TUTTI I NOMI* - I "grillini" si fanno in due: nasce un nuovo gruppo con tanto di *LOGO*

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NARDO' - Cittadinanza attiVa: per la pace, la cultura e l'educazione. Nasce a Nardò un secondo meetup del moVimento 5Stelle e le premesse sono di una divisione che porterà conseguenze. Beppe Grillo, infatti, lì dove ci sono dissidi interviene duramente. Basti pensare che in Sardegna, dove il M5S è stato il primo partito alle Politiche, il leader non ha concesso il simbolo per le Regionali.

cittattiva1Con il voto al MoVimento 5 Stelle nelle ultime elezioni politiche (4.381 voti a Nardò), si sono create aspettative e speranze. Si è dato, in un certo senso, un mandato ad agire e a far sentire la voce degli ultimi, degli esclusi, degli arrabbiati.
E’ accaduto, poi, che, nel normale dibattito (più o meno democratico), che necessariamente avviene all’interno di un gruppo, si siano create due fazioni: da una parte coloro che credono che tutto possa essere giustificato in virtù di una non chiara supremazia genetica (per cui i parlamentari pentastellati non si discutono, gli incarichi da parte della pubblica amministrazione si accettano senza condivisione alcuna, ecc) e, dall’altra parte, coloro i quali sostengono che non ci sia spazio alcuno per il compromesso, e che hanno rifiutato per ben due volte l’offerta fatta dal Sindaco ad Alfredo Ronzino di farlo sedere all’interno della Giunta, in qualità di assessore (anche come vicesindaco, durante il ballottaggio).

Pian piano questi ultimi (e non è un caso che si schierino tra gli “ultimi”) hanno ceduto il passo ai primi che, nello spazio di poche ore hanno eletto Cristian Casili “portavoce” del MoVimento, in barba al fatto che, nel MoVimento 5 Stelle, i portavoce sono solo gli eletti dai cittadini per ricoprire ruoli istituzionali, per far sì che il MoVimento non si trasformi in partito. Da questi difformi comportamenti, cui si è aggiunta la scelta di utilizzare il simbolo del MoVimento in coppia con quello di altra formazione politica, ne è derivata un’emorragia di partecipazione.

Il MoVimento era e sarà il luogo dell’utopia. Non è certo il luogo in cui gli eletti in Parlamento hanno la facoltà di legittimare o meno alcuni cittadini a scapito di altri. Il MoVimento è il luogo in cui attrarre il disordine ed il disagio per trasformarlo in un nuovo modello sociale, armonioso e rispettoso dei diritti civile, in ossequio all’osservanza dei doveri, soprattutto morali. Si vorrebbe che fosse il luogo del dialogo e della civiltà; un’opportunità e una speranza; la costruzione di un’ossatura solidale, su cui innestare i principi dell’economia reale, dello sviluppo sostenibile, della valorizzazione della diversità, della coesistenza, della responsabilità dei giovani.

Rinasce, quindi, a Nardò, un movimento alternativo e propositivo, sulle basi di quella esperienza che portò alla candidatura di una lista e di un aspirante Sindaco alle amministrative del 2011, sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle. Da quel giorno, in tantissimi hanno iniziato a credere che fosse davvero possibile trasformare Nardò da paese-masseria in una città consapevole del proprio immenso valore.

Nel progetto originario del movimento neretino (partito come Cento Passi) c'era e c'è l'enfasi e la valorizzazione della differenza, la proposta di un processo dialogico in luogo di quello dialettico: lavorare “insieme” e non lavorare “contro”.

Nel rinato movimento c'è spazio per chi accetterà la sfida di un nuovo modo di fare politica: superare i propri limiti per poter disegnare modelli sociali alternativi e vincenti.

Si ritorna a pensare a Nardò come laboratorio creativo per lo sviluppo sostenibile, in rete con altre realtà salentine che da tempo si muovono in questa direzione; Nardò come laboratorio creativo per implementare la solidarietà in tempi di grande smottamento socio-economico; Nardò come laboratorio economico per la propagazione di realtà agricole, manifatturiere, intellettuali ed artistiche basate sui principi dell'economia reale.

Non è più il tempo dei nobili dalle parrucche imbiancate; non è più il tempo per le competizioni antagoniste né per politici che dispensano posti di lavoro. Questo è il tempo della verità, dei rapporti umani e della condivisione.

Vogliamo disegnare un nuovo mondo che possa ospitare ancora migliaia di generazioni.

Se non invertiamo la rotta, adesso, siamo destinati al collasso.

Nardò c'è.

Manuela Rosato

Lucia Contaldo

Emanuela Chirico

Marcello De Monte

Paolo Spano

Federico Felline

Alfredo Ronzino

Martino Ingrosso

Gianluca Accorsi

Paolo Vaglio

Duilio Mauro