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Sopralluogo al Palazzetto, Mellone: "Il sindaco scopre problemi vecchi"

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NARDO’ – Dopo le affermazioni del primo cittadino arriva la stoccata di Pippi Mellone di Andare Oltre: “Sul Palazzetto l'ennesima sceneggiata comica”.

 “Abbiamo appreso del sopralluogo del sindaco-operaio presso il Palazzetto di via Giannone. Un sopralluogo in cui il sindaco, dopo oltre 2 anni e mezzo di mandato da primo cittadino e 5 anni da vicesindaco, si è ricordato d'andare a controllare quale fosse lo stato del tensostatico che ospita, tra l'altro, le partite della Nuova Pallacanestro Andrea Pasca Nardò. Una visita che definire strumentale è dir poco.

E così, dopo la figuraccia di domenica scorsa con la partita sospesa (causa maltempo in struttura coperta) per l'allagamento del parquet e la squadra dell'Isernia rimandata a casa a spese del presidente Durante, ecco il sopralluogo di Super Risi che si arrampica sul tensostatico per accertare che i buchi ci fossero per davvero e che l'impianto di aerazione da anni non funzionante, non funzionasse per davvero. Verrebbe da dire che piove sul bagnato. Una situazione che ha ingenerato più di qualche ironia tra chi si chiede se sia questa la piscina comunale di cui tanto lui sparla. Di soluzioni e rimedi rapidi in vista della sfida di domenica, nemmeno l'ombra. Per noi invece è stata l'ennesima passerella a favor di flash, come se non fosse bastata già quella ad inizio campionato quando venne al Pala Andrea Pasca a prendersi meriti non suoi per la ristrutturazione a spese della famiglia Durante.

Sono passati neppure due mesi dall'inaugurazione in pompa magna con relativo video messaggio di sindaco e assessore allo Sport (era il 10 novembre 2013). Ebbene, oggi, il primo cittadino, armato di scala, scopre problemi vecchi come il cucco.

Ciò che a noi e agli sportivi neretini interessa è una soluzione rapida ai problemi che tutti conoscono. Domenica si disputerà l'importante gara con il Benevento e la gente non chiede passerelle strumentali ma soluzioni rapide ad annosi problemi. Ad essere infuriato non è il sottoscritto ma la gente di Nardò”.