NARDO' - L’Udc da un lato e l’assessore Fracella dall’altro, attraverso gli organi di stampa di oggi mi dedicano le loro attenzioni.
All’UDC dico: “continuate a parlare in nome e per conto dell’UDC e cioè del nulla“.
Alla luce dell’ultimo eclatante abbandono da parte dell’ ing. Francesco Chirilli, che ricopriva la carica di presidente provinciale, anziché pensare a dare risposte al sottoscritto dovreste preoccuparvi della rigenerazione del vostro partito, che al di là di qualche zombi, credo proprio debba preoccuparsi del crollo nazionale dall’ 8 al 1,5 per cento.
Al di là del consigliere Siciliano ricordo a chi ha poca memoria che la fuga dall’UDC è stata condivisa da ben altri tre consiglieri provinciali e da tanti altri amministratori di vari comuni della provincia per non parlare poi di quattro consiglieri comunali di Nardò e del 90 per cento di componenti del vecchio direttivo. In compenso però dalla Puglia prima di tutto è arrivato il santone dott. Antonio Sabato.
All’assessore Fracella dico solo che mi meraviglia che si meravigli del mio voto favorevole al Bilancio provinciale 2009, evidentemente non conosceva e non conosce i contenuti di quel bilancio che deliberava ingenti somme per opere pubbliche sul territorio di Nardò. Lo votai ma non feci assolutamente pubblici elogi all’assessore al Bilancio né al Presidente.
In quanto poi alla variegata maggioranza del comune di Nardò, così definita dall’UDC non meraviglia neanche me, credo che debba essere il centro sinistra neretino ad autotutelare un distinguo politico che non deve disdegnare condivisione di linee programmatiche con qualsivoglia forza moderata.
Il Consigliere Provinciale
Giovanni Siciliano