NARDO' - La trasparenza per le assunzioni non è di casa a Palazzo di città.
Qualche giorno fa, in videomessaggio, ho invitato i giovani professionisti neretini a non immaginare il loro futuro professionale nella nostra città, in quanto l’Amministrazione comunale predilige lo spostamento da altri enti, di persone che già possono contare su un posto di lavoro, anziché i pubblici bandi che potrebbero rappresentare una speranza per i tanti giovani disoccupati di Nardò laureati o diplomati.
Sempre da voci di corridoio che purtroppo in passato si sono sempre dimostrate veritiere, dopo la mobilità del dirigente del settore Economico Finanziario da Calimera a Nardò adottata con la procedura del comando e poi con la mobilità, dopo la mobilità presso l’ufficio Ambiente e Urbanistica di un ingegnere da Gallipoli a Nardò con l’identica procedura (questa delibera non è stata firmata da tutti gli assessori ma solo da tre), si ipotizza di nuovo, per il settore Economico Finanziario una nuova operazione di mobilità dal comune di San Pietro Vernotico al comune di Nardò.
In pochi mesi quindi tre posti di lavoro presso il nostro comune assegnati a persone che già avevano uno stipendio sicuro.
Per tutti coloro, giovani e meno giovani disoccupati mi viene di dire, “campa cavallo che l’erba cresce“, purtroppo però questo proverbio viene disatteso e sconfessato per il fatto che l’erba da brucare per i giovani è stata già tutta consumata a favore di chi non ne aveva bisogno.
A proposito di posti di lavoro vacanti, nel settore messi, ce ne sono due di posti da occupare, lì si, si è adottato il criterio di una pubblica selezione, alla quale hanno presentato istanza oltre 70 persone, che però purtroppo ancora non ha dato frutti, eppure, data l’estensione del territorio di Nardò le due unità di messo sono indispensabili ed urgenti.
Ed allora interrogo pubblicamente il Sindaco, come mai in alcuni settori si procede per mobilità ed in altri con bando pubblico?
A proposito della mobilità, ritengo che là dove applicata non è stata adottata una procedura assolutamente trasparente, perché altrimenti se fosse stato fatto un bando di pubblica evidenza non avrebbe partecipato una sola unità, quindi quell’atto di mobilità è da ritenere assolutamente non trasparente.
Eppure la trasparenza degli atti amministrativi era uno dei punti prioritari del programma di questa coalizione.
Se per i posti da assegnare ad un ingegnere dell’ufficio Ambiente, e all’unità per il settore Economico Finanziario, dovessero concludersi con la stessa procedura del dirigente del settore Economico Finanziario, inviterò i cittadini ad un pubblico comizio per meglio spiegare loro tutte le suddette problematiche.
Ai consiglieri comunali della maggioranza di palazzo Personè ed a qualche assessore a cui sta a cuore l’occupazione giovanile un pubblico invito ad opporsi a tali procedure, per non rendersi complici di atti che non tutelano la trasparenza nelle procedure occupazionali.
Giovanni Siciliano