Politica

Amianto: interviene il Pd a livello provinciale con Cosimo Durante

Stampa

GALATONE/NARDO' - Tra le prescrizioni a cui deve attenersi la suddetta impresa per l’esercizio dell’impianto in parola è compresa quella che lo stesso dovrà “prevalentemente soddisfare esigenze di conferimento locali e regionali”.

Nell’atto dirigenziale risalente ad agosto 2009, è stato approvato il progetto definitivo di adeguamento ed i relativi piani della discarica in questione consentendo alla ditta R.E.I, che gestisce l’impianto, a scaricare una quantità di inerti contenenti amianto pari a 13.500 metri cubi. Per quale motivo, con determina dirigenziale n. 522 del 14/3/2013, rettificata con determina n. 646 del 22/3/2013, la Provincia di Lecce ha autorizzato l’ampliamento della discarica per una quantità di rifiuti contenenti amianto per 72.363 metri cubi. C’era la provata necessità di una considerevole richiesta di smaltimento di materiale prodotto prevalentemente a livello locale e regionale tale da comprendere siffatta richiesta? Perché questa domanda non è stata posta dal Comune di Galatone, guidato del Sindaco Nisi, prima di esprimere parere favorevole all’ampliamento della discarica con nota prot. n. 28565 del 23/11/2012? Inoltre, visto che una delle principali prescrizioni per il corretto esercizio dell’impianto è quella di smaltire prevalentemente materiale locale e regionale, in che misura percentuale incideranno le eventuali tonnellate di amianto in arrivo a Gallipoli, sulla volumetria autorizzata nella discarica di Galatone?