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No all'amianto, Mellone: "Domani e domenica tutti in piazza per firmare contro l'ampliamento della discarica"

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NARDO' - "Troppe chiacchiere, troppe parole inutili. A contare, come al solito, sono le carte, gli atti concreti. Chi non vuole tonnellate di amianto nel nostro Salento, firmi la nostra diffida!". 

A lanciare l'appello è Giuseppe Mellone che invita la cittadinanza, nella giornata di domani e domenica, a recarsi in piazza per firmare contro l'ampliamento della discarica di amianto della ditta Rei situata in contrada Castellino-Vignali. Sabato e domenica, infatti, partiti, movimenti, associazioni e ambientalisti, si ritroveranno su via Grassi dalle ore 9.00 alle ore 13 e dalle 17.00 alle 21.00 per sottoscrivere la diffida indirizzata al presidente della Provincia di Lecce, tendente a bloccare l'ampliamento strutturale dell'impianto Rei.

"Un ampliamento che porta l'impianto a 5,5 volte le dimensioni originarie. Una struttura che, in base al principio della libera circolazione dei rifiuti, potrebbe accogliere amianto da tutta Europa.

L'atto di diffida redatto in maniera certosina dall'avv. Paolo Gaballo si fonda su numerosi motivi. Innanzitutto le autorizzazioni in oggetto appaiono illegittime perché violano la normativa del P.R.G. vigente nel Comune di Galatone. La discarica, infatti, ricade in area tipizzata come E1 (agricole e incolti produttivi)".

"Inoltre il responsabile del settore Urbanistica del Comune di Galatone ed il Sindaco Nisi, che hanno partecipato alle conferenze dei servizi propedeutiche alle autorizzazioni in oggetto, avrebbero dovuto essere all’uopo delegati dal Consiglio Comunale, organo deputato all’adozione delle varianti urbanistiche dalla Legge Fondamentale, cosa che non è avvenuta.

L’autorizzazione unica n. 181 del 7.8.2009 appare illegittima, in quanto rilasciata all’esito di una conferenza di servizi, in cui non ha partecipato, né è stato convocata l’Amministrazione Comunale di Nardò.

L’area in cui ricade la discarica è gravata dai vincoli paesaggistici del P.U.T.T./P. della Regione Puglia e, a quanto pare, anche dai vincoli previsti dal d.lgs. n. 42/2004. Ciononostante, non risulta che le Autorità preposte abbiano rilasciato le autorizzazioni paesaggistiche necessarie per la realizzazione di un impianto di tal fatta.

L'Amministrazione non ha tenuto conto che nel territorio del Comune di Galatone esiste una zona che potrebbe ospitare una discarica di tale tipo. Infatti, il P.R.G. di Galatone vigente tipizza diversi suoli come D/2 - industriali, in cui sono espressamente consentiti “impianti industriali di qualsiasi dimensioni”.

Ed, infine, pare potersi configurare la violazione e l'inosservanza della decisione della Commissione Europea 2000/532/CE e della risoluzione del Parlamento europeo del 14.3.2013. Tale risoluzione prescrive, infatti, che qualsiasi rifiuto contenente amianto, indipendentemente dal contenuto di fibre, sia classificato come rifiuto pericoloso.

Alla luce di questi motivi Pippi Mellone, Mino Natalizio, Cristian Casili, Graziano De Tuglie, Massimo Vaglio e Crocifisso Aloisi, nella qualità di primi firmatari, invitano la cittadinanza a partecipare ai banchetti dei prossimi giorni e sottoscrivere la diffida voluta da movimenti, partiti e associazioni, tendente all’annullamento in autotutela e/o alla revoca di tutte le autorizzazioni in oggetto specificate. L'obiettivo è a portata di mano. Stavolta, più che mai, dipende solo dai cittadini".