Inquinamento in falda. Entra in gioco il consorzio agrario

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NARDO' - Sostanza organica nella falda acquifera di Nardò. E’ allarme nelle zone vicine alla vora delle Colucce.

Il responsabile territoriale del consorzio agrario e vicepresidente del movimento Progetto Nardò, Michele Muci, è il collettore di numerose segnalazioni da parte di imprenditori agricoli. “In questi giorni – spiega Muci – la campagna di ortaggi del 2011 entra nel vivo e con i primi tepori primaverili sono necessarie le prime irrigazioni”. E l’amara sorpresa di agricoltori e imprenditori sta proprio in queste normali operazioni. Quest’anno, però, qualcosa non va per il verso giusto e dalle condutture, a decine di metri di profondità, non risale solo acqua pulita. Gli agricoltori trovano nelle tubazioni alghe e melma. Sostanze che bloccano i tubi e impediscono, di fatto, l’irrigazione nei campi. Le zone colpite maggiormente colpite sono le contrade nelle immediate vicinanze della vora delle Colucce e tutta la zona coperta dalla falda acquifera che in qualche modo viene contaminata dall’acqua che la cavità inghiotte. E se il problema dell’ostruzione delle tubazioni può essere momentaneamente aggirato con accorgimenti dell’ultima ora, rimane il problema ben più grave di un pesante inquinamento della falda neritina. “La sostanza trovata nei tubi - continua Michele Muci – è uguale a quella che si può vedere nel letto del torrente che confluisce nella cavità delle Colucce. Ed è per questo che vorrei segnalare a tutte le autorità competenti il grave problema di igiene che mina la salubrità delle acque della falda. Vorrei ricordare che nell'Asso finiscono le acque depurate i depuratori, di una dozzina di aree urbane comprese alcune tra le più grosse cittadine dal Salento”. A questo punto è lecito chiedersi quanto queste acque siano realmente depurate e quali rischi corrono i cittadini dell’intera zona interessata dal problema.