NARDO' - L'Amministrazione comunale sta vivendo una crisi che si è avviluppata sempre più nel tempo a causa di mancate risposte, di indecisioni, di tentennamenti, di navigazioni a vista.
Esempi eclatanti sono: la mancata soluzione dell'Ospedale secondo le promesse espresse in campagna elettorale, i debiti fuori bilancio paralizzatori di iniziative e di attività, la politica dell'ambiente priva di slancio e di condivisione, la condotta sottomarina devastatrice della costa e modificatrice della flora e della fauna, l'apparato burocratico non sempre pronto ad accogliere e realizzare quanto le varie leggi nazionali e regionali propongono, la messa in sicurezza della discarica di Castellino ancora in discussione, il restauro del vecchio palazzo di Città al momento sospeso, il costone della grotta di capelvenere sempre minaccioso e incombente, gli emigranti di Boncuri, lo sfarinamento di alcune compagini partitiche e civiche, il cambio di casacca e le nuove iscrizioni al PD di Consiglieri e Assessori e le tante altre problematiche che non hanno visto attenzione e cipiglio da parte del governo cittadino e che ancora oggi sono lo specchio di una amministrazione disattenta, superficiale, poco attiva.
In questo periodo di presenza al governo della Città, l'Amministrazione si è palesata priva di idee, di programmi, di tempi e soprattutto di vitalità tecnico politica.
Inutile nascondersi dietro un dito: questa Giunta ha fallito il suo compito!
I suoi proclami di discontinuità e di rinnovamento sono caduti nel nulla!
L'Amministrazione ormai, per le tante dichiarazioni diffuse, è al capolinea!
Il Sindaco come intende venire a capo di questa crisi che dura da circa 30 mesi?
Certamente la soluzione non può essere quella di crogiolarsi nello stesso brodo e fra gli stessi componenti.
Dalla lettura dei giornali sembra che il Sindaco non voglia cambiare proprio nulla in quanto, calcoli a parte, egli sia preda di liste civiche confederate e di neomovimenti che hanno un solo consigliere, tutti aspiranti ad una presenza in Giunta come visibilità da riconoscere.
Il percorso più idoneo che suggeriamo è quello semplice e lineare!
Occorre venir fuori, ristabilire i ruoli, dare sfogo agli impegni programmatici, lavorare seriamente e ininterrottamente, salvare se possibile qualche meritevole eccezione e per il resto uscire da questa palude untuosa e interessata.
Occorre venir fuori da questa pesante mediocrità e ricorrere a presenze esterne preparate politicamente, esperte di problematiche sociali, civili e civiche, impegnate moralmente e giuridicamente, con ottima conoscenza del territorio neritino e circostante.
Nardò deve uscire dal suo isolamento, deve rientrare nei canali finanziari della Provincia, della Regione, dello Stato e della UE, farsi sentire in ogni luogo e in tutte le Istituzioni..
Non abbiamo bisogno di Assessori che scaldano la sedia, né di individui che si servono anziché servire la pubblica amministrazione.
In considerazione di ciò è opportuno che il Sindaco rientri in sé, si armi della legge Comunale e provinciale, in particolar modo delle prerogative che spettano al Sindaco, si faccia coraggio e ricorrendo al proprio bagaglio giuridico nomini una Giunta al di fuori dei Consiglieri presenti nell'Assise comunale.
Nessuno dei Consiglieri potrebbe contestargli alcunché dal momento che rispetta il ruolo per il quale sono stati eletti e che potrebbe avere accoglienza anche da parte della minoranza.
E' evidente che il tutto passa attraverso le proprie dimissioni temporali (i famosi 20 giorni) per azzerare il tutto e riprocedere a bocce ferme ad una nuova riorganizzazione della Giunta, delle deleghe, delle Commissioni, delle Presidenze delle stesse, a completare l'attivazione delle consulte, a stilare una agenda di poche cose reali e fattibili nel breve periodo, a costituirsi uno staff politico esterno senza restare isolato e chiuso in se stesso..
Solo con ritrovato slancio e coraggio uniti ad una oculata impegnata organizzazione interna ed esterna potrà sperare di riprendere un cammino produttivo per la Città e per la Collettività.
Auguri Sindaco per una pronta soluzione della crisi pro Città e non personale per qualcuno.
Salvatore CALABRESE
Impegno Civile