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"Un plauso al sindaco. Ma ora bisogna continuare così". Siciliano sulla condotta

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NARDO' - "Ritengo di dover prendere atto che si debba fare un plauso al sindaco Risi per ever approfondito attentamente l'argomento. Io ebbi a manifestare le mie perplessità in sede politica che, sono certo, egli ha preso in considerazione. Impostando l'argomento in quel modo avremmo solo tolto le castagne dal fuoco alla Regione che è sotto procedura di infrazione per ciò che riguarda le reti di fognatura nera. Risi, inoltre, avrebbe smentito gli accordi presi dai sindaci Antonio Vaglio e Vito Foscarini che prevedeva ben altre soluzioni". Ma Siciliano continua...

 

Qualche settimana fa avevo espresso, attraverso gli organi di informazione, le mie perplessità in merito alla realizzazione della condotta sottomarina. Oggi, anche il Sindaco ha dichiarato di dover valutare con più attenzione l'eventualità della realizzazione di tale opera.

E' certo che a Nardò va risolto il problema del divieto di balneazione su circa un chilometro di costa in località "Bellimento - Torre inserraglio", divieto di balneazione determinato dallo sbocco in tale zona del depuratore. La condotta sottomarina, se realizzata con i dovuti criteri, può essere una soluzione. Sia chiaro però un concetto: non deve assolutamente essere un favore gratuito ad altri, ma, deve rappresentare una opportunità per migliorare l'ambiente del nostro territorio.

Va subito chiarito all'Acquedotto Pugliese che è inaccettabile il loro progetto, così come formulato. Un chilometro e cento metri di condotta sottomarina, compreso il collettore, Nardò non potrà mai accettarlo, così come non si può accettare che dall'originario protocollo d'intesa sia stato stralciato il progetto della fogna nella marina di S. Isidoro.

Semmai il Comune di Nardò dovesse accettare tale opera due concetti sono imprescindibili: innanzitutto la realizzazione della fogna per S. Isidoro ed una condotta che sbocchi a due miglia e mezzo dalla nostra costa; due miglia e mezzo che rappresentano oltre quattro chilometri, distanza che creerebbe anche l'incontro con profondità nelle quali le correnti e la pressione sottomarina non potrebbero mai creare il pericolo di un ritorno sotto costa di quanto convogliato a quella distanza e a quelle profondità.

Qualsiasi altra soluzione sarebbe una gratuita cortesia all'Amministrazione Regionale che ha già danneggiato il nostro territorio con un azzeramento di quasi tutti i reparti del nostro nosocomio. 

Giovanni Siciliano - Consigliere Provinciale Unione di Centro