NARDO' - Il feeling scoppia in quel di Bari, in un ristorante. E Mino Frasca? Farà un passo indietro per il bene del partito.
Ma sono comunque scintille: infatti non l'ha proprio digerita perché era lui il candidato in pectore dopo la straordinaria convention organizzata con grande dispendio di energie e che si è svolta al Pianeta Cinema.

Giovanni Siciliano (nella foto pensieroso), già candidato anni fa con il partito di Berlusconi, riesce finalmente ad ottenere udienza alla corte di Raffaele Fitto, ormai vicerè dell'impero azzurro. E ritorna l'amore anche in vista delle Europee per le quali Fitto è aurocandidato.
L'incontro si è svolto, nemmeno tanto riservatamente, in un ristorante di Bari domenica a pranzo. Siciliano ha portato in dote il suo radicamento a Nardò della civica Città Nuova e, si dice, anche la testa (metaforicamente parlando) dell'attuale sindaco della città che potrebbe cadere se solo il consigliere provinciale di Nardò decidesse di far ritirare dalla maggioranza i suoi numerosi consiglieri comunali.
In cambio del favore di "staccare" la spina al governo di Marcello Risi, Siciliano otterrebbe un posto al sole alle prossime consultazioni regionali. E Siciliano si troverebbe così "a casa" visto che il candidato presidente potrebbe essere Antonio Gabellone.
Ma Mino Frasca non l'ha proprio digerita perché era lui il candidato in pectore dopo la straordinaria convention organizzata con grande dispendio di energie e che si è svolta al Pianeta Cinema.
Scenari? Siciliano potrebbe ripiegare verso una candidatura, più perigliosa, a sindaco del Comune di Nardò. Oppure Frasca potrebbe rompere gli accordi, sbancare il tavolo e passare armi e bagagli con il Pd, lanciando così l'attuale sindaco verso la Camera dei deputati. Pronto anche il suo nuovo blog: blogspot.frasca.emosoccazziuescisenzaseesenzama.
Come terza ipotesi potrebbe essere offerta al delfino di Siciliano, suo figlio Lorenzo, la presidenza del Club delle Giovani Marmotte. Tutto può succedere, dobbiamo solo attendere.