Politica

Quando la tastiera diventa un mitra e gli "ambientalisti" sporcano. Una triste storia di Facebook. IN CODA LA REPLICA DI AGOSTINO INDENNITATE, POI LA CONTROREPLICA DI LORENZO SICILIANO

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NARDO' - Il piccolo potere, per qualcuno, si esercita anche imbracciando una tastiera e sparando col grilletto di un mouse. Pubblichiamo lo sfogo di un giovane che si sta affacciando alla politica con serenità ed educazione e che sta crescendo e maturando velocemente. Il volume della sua "voce", che è stato abbassato, lo alziamo noi, sicuramente con risultati più apprezzabili rispetto all'afonia degli accoliti di un social network. Il resto lo giudicheranno i lettori.



Spett.le Redazione di "Porta di Mare",
 
ritengo di fondamentale importanza fare alcune considerazioni in merito ad una vicenda che ha dell'incredibile.
Ieri, navigando sul web, precisamente sul Social Network "Facebook", commentavo un "post", all'interno del "noto" gruppo "No tub", riguardo alla depurazione dei reflui e del conseguente riutilizzo.
La mia serie di commenti iniziava con delle frasi ironiche nel rispetto più totale sia dei membri dello stesso gruppo, sia del significato della battaglia che portano avanti.
Iniziava così un dibattito con il Sig. Agostino Indennitate (fondatore del gruppo) che, nonostante le diverse posizioni, proseguiva in maniera tranquilla. Ad un certo punto del dibattito il Sig. Indennitate mi accusava di affermare "defecazioni" e scriveva che non si preoccupa tanto del "ritmo delle mie defecazioni" quanto della quantità di "cacca che si rischierebbe di trovare al lato del materassino".
A tal punto la discussione, soprattutto da parte mia, diventava più "accesa" poichè avevo ricevuto delle offese gratuite e ritenevo opportuno rispondere, sempre nel più totale rispetto, con delle argomentazioni che ritenevo e ritengo valide.
I miei commenti come quelli di altri membri, però, si caratterizzavano per un pizzico di ironia che, purtroppo, qualcuno, forse, ha inteso male per ragioni sconosciute.
Iniziava così nei miei confronti una "guerra di commenti" sia seri e con cognizione di causa sia stupidi e privi di ogni fondamento.
Ma ciò che più mi ha allarmato, non consiste nel fatto delle semplici "opposizioni" al mio pensiero in merito alla depurazione dei reflui, quanto alla spregiudicatezza, la maleducazione, la presunzione e la sfacciataggine di alcuni soggetti: ad esempio, in commento riferito alla mia persona, c'è chi  afferma il seguente "pensiero", se così si può definire: "ok, in nome del vecchio regime sovietico, appurata l'inutilità del tuo apporto alle dinamiche del gruppo, sei sospeso per due giorni dal gruppo. ora puoi andare a pettinare le bambole. se poi vuoi rientrare, bussi." E' il "democratico" padrone del gruppo che mi butta fuori. 
La triste commedia, tuttavia, non finisce qui perchè subito dopo un altro membro del gruppo dal nome "Capitan Marra" scriveva, in risposta al precedente commento di Indennitate: "ALLELUJA! ... sospeso anche in nome del vecchio regime Fascista, che non ha nominato, non c'entra niente ma... mintimuli tutti! Puru di la DC!!! Eccu!"
Pensate che sia finita? Niente affatto. Subito dopo, all'interno della discussione, (dopo la mia "eliminazione" dal gruppo effettuata da qualche amministratore dello stesso, quindi, non dandomi più la possibilità di replica, lasciando ad intendere un assente presenza di Democrazia) prendeva parte il Sig. Mimmo Giannuzzi, Presidente del Circolo neretino di Legambiente, che, sempre riferendosi alla mia persona affermava ciò: " Se la persona è niente l'offesa è nulla, cari signori non preoccupatevi quindi de "EL TROTA" salentino... Agostino andiamo avanti con questa battaglia, perchè siamo tanti e finalmente uniti."

Terminava così questa triste conversazione che mi vedeva coinvolto come parte lesa, semplicemente perchè avevo espresso un mio parere, sia esso contrario o favorevole alla ragione per la quale i membri del sopracitato gruppo "combattono".
Non ho scritto questo articolo per creare malumori o per inasprire i toni del dibattito che sta avendo luogo in questi giorni tra favorevoli e contrari all'installazione della condotta sottomarina, ma, semplicemente perchè sono stato protagonista di una vicenda che lascia ad intendere cosa pensano alcuni membri di questo movimento virtuale contro la stessa condotta sottomarina.
E ripeto, solo alcuni membri, dato che anche io sono contrario alla condotta ma rispetto tutte le posizioni di qualsivoglia individuo senza offenderlo e denigrarlo con parole degne di una querela!
 
Lorenzo Siciliano

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Non mi preoccupa tanto che questa persona mistifichi la realtà, riscontrabile 
all'indirizzo https://www.facebook.com/groups/no.tub/300156820041383/ 

Mi preoccupa che siano in atto degli esercizi diffamatori, con obiettivi 
delegittimanti, nei confronti di 1, 100, 1000, 2000 ed oltre persone che, sotto 
la sigla "no tub" si oppongono ad un progetto che appare potenzialmente in 
grado di devastare il Salento e, in particolare, il tratto di costa che va 
dalla zona "Palude del Capitano" a "Portoselvaggio". Io non urlo mai. Ma ho un 
carattere discretamente tosto. Consentitemi, prima che li gallo canti, di 
sussurrarvi nell'orecchio, per tre volte, una parola: Vergogna, vergogna, 
vergogna! 

Si è tentato di descrivere la questione in atto come un braccio di ferro 
politico, chiudendo gli occhi sulla eterogeneità del movimento. E, anche in 
questo caso, sussurro nell'orecchio di chi lo ha fatto, con la speranza che 
trovi eco nelle coscienze: vergogna, vergogna, vergogna! Io ho fondato un 
gruppo su facebook, come ce ne stanno milioni. Solo che non parla della figa di 
Belen o di quant'è bella la cravatta di tal sindaco. Questo gruppo parla di una 
condotta che con 22miloni di euro pubblici la Regione vuole realizzare, per 
portare i liquami di Porto Cesareo nel Mare di Nardò, attraversando un tratto 
dal delicatissimo equilibrio idrogeologico, con vaste aree archeologiche. Un 
gruppo che ha avuto il merito di informare molte persone che non sapevano nulla 
di quanto stava per succedere. Non sapeva nulla di quanto eroi civili come 
Massimo Vaglio o Raffaele Onorato o Ciccio Muci o Giorgio Metafune ecc. ecc. 
vanno dicendo da tempo.

L'azione del gruppo, poi, è proseguita con l'obiettivo di impedire la 
realizzazione del progetto ed offrire, in collaborazione col CTP e le 
associazioni ambientaliste e i cittadini di buona volontà, delle soluzioni 
alternative capaci di produrre risparmi, non riempire il mare di liquami 
affinati o allo stato puro, rendere Nardò una città virtuosa e produrre posti 
di lavoro nel lungo periodo. Ogni comunicazione in merito è stata vagliata da 
un gruppo di "coordinamento", che si è riunito più volte "fisicamente", 
composto da 50 persone, e che lavora online nel gruppo chiuso: https://www.facebook.com/groups/232771343476450/. 

Sul gruppo NO TUB, aperto ed evidentemente più movimentato, è stato dato 
spazio a chiunque, come si può facilmente riscontrare all'indirizzo https://www.facebook.com/groups/no.tub/ 

Mi spiace, quindi, che la testata di Portadimare si sia stata utilizzata per 
veicolare informazioni distorte, che diventano azioni lesive della mia dignità 
e moralità e di quella delle tante persone che non stanno facendo altro che 
difendere il mare, la terra e l'ecosistema, l'economia locale e le finanze 
pubbliche. Io non ho tessere di partito. Non sono neppure un ambientalista, 
visto che non faccio parte di alcuna organizzazione. Non sono un giornalista: 
non mi sono mai voluto iscrivere all'apposito albo, pura avendo più volte 
maturato i requisiti. Non sono neppure un esibizionista: non amo rivestire il 
ruolo di front leader mediatico. Lorenzo Siciliano si è comportato da Troll [ 
http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet) ] per ragioni che a me restano 
sconosciute ed è stato sospeso dal gruppo per due giorni. Normali dinamiche di 
un gruppo di discussione. E' successo spesso anche sul forum e tra i commenti 
di Porta di Mare.

Francamente non so come definire questa pubblicazione.... a mio parere il 
Siciliano non cercava altro che disturbare e tentare di ottenere un 
palcoscenico con ruolo di vittima. C'è riuscito, finendo anche per turbarmi, 
grazie al giornale che ho contribuito a fondare: Porta di Mare. Qui potete 
trovare le sue affermazioni di 12 ore fa. 
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3417320075393&set=a.1075107041531.2013955.1341845299&type=3&theater 
Scriveva testualmente: "Lo sai che adesso che mi hai cacciato dal gruppo ti 
sputtano ovunque vero? Anzi lo sto già facendo". Io non l'ho cacciato l'ho 
sospeso. Ma non fa una grande differenza. Egli non mi ha sputtanato: ha 
prodotto una falsa incolpazione.

Ed ora saluti a tutti. Anche a coloro che, per partigianeria politica, sono 
disposti a vedere devastato il territorio di Nardò.

Chiedo alla redazione di Portadimare e, in particolare, al suo direttore, di 
pubblicare questo mio commento in coda alle dichiarazioni del Siciliano, per 
assicurarmi uguale visibilità in ossequio al principio del diritto di replica e 
di lasciare attivi tutti i link per completezza del'informazione. 

Rispetto al "cappello", che "intanto" prende una cantonata, non dico nulla.
Vi lascio, però, con la stessa citazione dell'altro giorno, che s'è rivelata 
profetica: "Occhio per occhio ed il mondo diventa cieco". (Mahatma Gandhi)

Nota a margine: avrei preferito rispondere semplicemente con una pernacchia. 
Ma il tema è troppo serio. Ed anche se non ho (ancora) bambini so che non posso 
fare passi indietro: c'è troppa gente assieme a me.
Agostino Indennitate

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E' evidente che tutti, o in parte, gli individui che hanno commentato questo articolo non hanno compreso il vero significato dello stesso ad iniziare da Agostino Indennitate. Non era assolutamente mia intenzione (e credo di averlo ampiamente dimostrato) provocare nessun membro del gruppo “No Tub” e tanto meno sminuire il significato della battaglia che gli stessi portano avanti. Non vado in cerca ne di un palcoscenico ne di visibilità per svariati motivi, anche perché se proprio dovessi farlo non sarebbero questi i mezzi ed il modo che utilizzerei. Io non metto in dubbio la bontà di questa protesta, condivisibile o meno da questo o quell’altro individuo. A mio avviso non sono state veicolate informazioni distorte, dato che la mia lettera fa riferimento a ciò che realmente e palesemente è stato detto nei miei confronti. Mi duole, dunque, sapere che il Sig. Indennitate si sia sentito leso nella sua moralità, nella sua dignità  “ed in quella delle tante persone che non stanno facendo altro che difendere il mare, la terra e l'ecosistema, l'economia locale e le finanze pubbliche.” Io non credo di aver leso la dignità o la moralità di nessuno. Non credo di aver mai affermato di essere un oppositore di questo gruppo e non credo di aver politicizzato la mia lettera. Se, poi, qualche mal pensante ha voluto interpretare le mie parole con il suo modello di pensiero, devo, purtroppo, dire che non posso tradurre la mia lettera nei vari “linguaggi mentali”. Non credo, peraltro, se non come egli dice, quella del Sig. Indennitate, leso la moralità o la dignità di qualsivoglia individuo e/o membro del gruppo contro la condotta sottomarina. Quanto alle farneticazione dello stesso Indennitate, in merito alle azioni diffamatorie (a suo dire) del gruppo, quale, se non questa occasione migliore per smentire categoricamente la mia estraneità a simili azioni, se mai fossero state messe in atto da qualcuno. Smentisco ciò, sempre per quei mal pensanti che sguazzano all’interno di queste voci di corridoio, magari, messe in atto da loro stessi. Concludo comunicando il succo della mia lettera e cioè la pubblica denuncia riguardo alla maleducazione, la sfacciataggine, la presunzione ed il comportamento anti democratico tenuto dai Signori citati nella precedente lettera, nei miei confronti. Spero, dunque, che queste mie semplici parole non vengano, purtroppo, ancora una volta, fraintese.

 

Lorenzo Siciliano