NARDO' - E' l'atteso Mellone quotidiano.
C’è da rimanere sbigottiti leggendo le dichiarazioni odierne del signor sindaco sul caso “condotta a mare”.
Risi annuncia, per la prima volta ufficialmente, di voler ripensare al progetto della condotta a mare, circostanza da apprezzare se alle parole per una volta dovessero seguire i fatti.
Ma a destare davvero sorpresa e perlessità è altro. Il sindaco dice, solo oggi, di voler visionare gli studi delle correnti dell’Aqp. Visionare gli studi non era forse un dovere per un amministratore che il 27 gennaio in conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole?
Solo oggi ricorda l’importanza degli studi delle correnti nell’ambito di un’opera di simile portata?
Va ricordato poi, come più volte precisato dalla Regione Puglia, che il progetto è “complessivo” e va inteso nella sua totalità, comprensivo cioè di condotta, depuratore a Porto Cesareo e collettatura. Una posizione netta quella della giunta Vendola che contrasta con le dichiarazioni odierne del sindaco.
Il ripensamento del governo Risi consisterebbe in realtà soltanto in una condotta più lunga che sboccherebbe comunque nel nostro mare ma a 4km anziché a 1km come prevede l’attuale progetto dell’Aqp.
Il sindaco mostra altrettanto pressappochismo amministrativo quando dichiara che “ora emerge” che la condotta passerebbe “sotto terreni sottoposti a vincolo paesaggistico”. In realtà lo prevedeva anche il progetto presentato in conferenza dei servizi. Il sindaco, insomma, si è presentato in conferenza dei servizi il 27 gennaio senza essere adeguatamente informato e senza aver visionato attentamente il progetto “condotta a Torre Inserraglio”.
Un'ultima precisazione, il sindaco lascia intendere che il sacrificio potrebbe essere fatto se si potesse portare, nell’ambito di tale progetto, la fogna a S. Isidoro. Non siamo assolutamente d’accordo col sindaco. Il nostro mare non si svende a nessun prezzo!
Vorremmo fargli notare inoltre che una parte dei Fondi Fas potrebbero essere destinati a fornire di fogna le località turistiche che ne fossero sprovviste.
Se veramente avesse a cuore il nostro mare e la nostra gente il signor sindaco dovrebbe fare pressioni sui Suoi amici della Regione, senza baratto alcuno, affinchè tali fondi fossero destinati a dotare le nostre marine di fognatura anzichè votarsi a missioni suicida.
Queste sono le reali intenzioni di Risi che si scontrano pesantemente con chi in questi giorni ha cercato di ridonare allo stesso una “verginità politica” ormai smarrita.
Il primo cittadino è “scivolato”, insomma, su una serie di “dimenticanze” e “ritardi” che la dicono lunga sul modo di governare di Risi e dei Suoi.
Pippi Mellone
Coordinatore provinciale Generazione Futuro
Movimento giovanile di Futuro e Libertà per l’Italia