
NARDÒ - "Ho partecipato a Ballarò per toccare con mano la rivoluzione culturale per la quale mi spendo da oltre tre anni". Basta questo rigo per comporre il tanto odiato-amato "cappelletto di portadiMare". Non commentiamo la performance televisiva, ognuno da spettatore è capace di giudicare per conto proprio. Preferiamo "fotografare" Alfredo Ronzino in quanto persona prestata alla politica attiva. Ha iniziato a vivere la piazza molto tempo fa, e la foto qui sopra lo dimostra, era il 18 giugno del 2010. Ha seguito sempre una linea, quella onesta e pulita dei "Cento Passi" che è confluita pian piano nel movimento di Grillo. Qui le idee di Alfredo Ronzino hanno trovato terreno fertile, ma solo per un breve periodo. La scissione interna del movimento a Nardò e tutto quello che è piovuto addosso al neritino partito "cento passi" fa ci spingono ad azzardare una semplice domanda: il movimento merita Alfredo Ronzino?
Il commento di Alfredo Ronzino sulla sua partecipazione a Ballarò.
"Ci sono andato da cittadino con esperienze di candidature nel MoVimento alle spalle. Ed ecco che la senatrice Barbara Lezzi, alle dipendenze del popolo sovrano e con uno stipendio mensile che equivale a 2 anni del mio stipendio, invoca la mia espulsione. Da dove? Siamo forse un partito? Espulso per aver esercitato il mio diritto ad esprimere il mio pensiero (art. 21 Cost.)? Da quando devo "concordare" i miei diritti con una Senatrice, mia e nostra dipendente? Non dovevamo cambiare il mondo? Rovesciare la piramide? E invece siamo sempre dalla stessa parte: voi (eletti) di là, noi (cittadini) di qua.
Sono davvero rammaricato. Il MoVimento doveva portare i cittadini a dialogare con i Ministri, con i Presidenti delle Banche, con i direttori dei giornali e con loro riflettere sulle idee che sono proprie dei cittadini. Io questo ho fatto. Con tutte le difficoltà che derivano dall'essere ospite nella sede barese della Rai, senza un ottimale ritorno audio e con l'emozione che un comune cittadino può provare davanti a milioni di telespettatori. Invece che supportare le mie tesi, che sono proprie di un MoVimento di cittadini, la senatrice si schiera con un sistema che mi ha fatto apparire come uno spiritello imbarazzante? E' per questo che sei in Senato, Barbara?
Accolgo l'ironia del web senza difficoltà. Non accetto, però, la violenza verbale di una parte di popolo che pure sembra far parte del MoVimento. Io ci sono dentro per portare pace, educazione e cultura. Anche per questo sono rammaricato.
Ho partecipato a Ballarò, consapevole del rischio che correvo. L'ho fatto per accelerare il dibattito sul nostro MoVimento. Siamo diventati un partito?
Ho subito attacchi terribili, durante questa campagna elettorale. Dagli avversari? Nemmeno per sogno!!! Dai nostri parlamentari! E dagli attivisti che subiscono il fascino della divisa (da parlamentare)! Nella mia città sono stato persino attaccato e denigrato verbalmente da una forza politica ostile ai tempi in cui ero candidato Sindaco con il MoVimento (2011) ed oggi, improvvisamente "alleata" dell'altro candidato neretino alle Europee, Cristian Casili. Il consigliere comunale Pippi Mellone (lista Andare Oltre), che organizza di frequente iniziative con Casa Pound, ha curato personalmente volantinaggio e tour con la macchina del candidato M5S, accessoriata di megafoni. Per i parlamentari è tutto ok!
Quello da espellere sono io. Quello cui inibire l'uso del logo sono io. Credo di essere stato tra i pochissimi, in Italia, a non fregiarsi del simbolo, nel rispetto del non statuto. Il meet up cui appartengo si chiama "Cittadinanza AttiVa", non "MoVimento Cinque Stelle Nardò".
Infine, è sconvolgente come, nonostante Beppe Grillo parli di "nuovo umanesimo" (che condivido), di umanità non ne vedo nemmeno l'ombra.
O sta sbagliando Grillo (ed io con lui) o sta sbagliando qualcun altro.
E, per finire... Grazie ai quasi 2000 cittadini neretini che, pur sentendo per giorni e giorni girare per il paese un auto che pubblicizzava Cristian Casili, definito "il" candidato di Nardò (l'articolo determinativo, nel caso in cui siamo due, è grammaticalmente scorretto) e nonostante non abbia affisso nemmeno un manifesto (perché non previsto dai nostri accordi interni al MoVimento), mi hanno tributato il loro affetto. I manifesti dell'altro candidato c'erano. Anche qui, silenzio tombale e imbarazzante dei senatori.
So che nel MoVimento ci sono delle forze genuine e capaci. A voi, parlamentari, vi chiedo di esercitare la vostra umiltà, di smettere di urlare, di aprire un dialogo e di mettervi, finalmente, al nostro servizio. Sarà un esercizio dure, ma potete farcela. Grazie.
PS: Grazie di cuore a voi che mi avete affettivamente sostenuto, amici cari. E' emozionante. Questo è il piccolo miracolo di una comunità che cresce nel rispetto e nella verità. Grazie ancora. Vinciamo noi!

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Intervista a cura di Paolo Congedo