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DIARIO DI BORDO - Che ospita Vittorio e Charles. Ssst, un po' di silenzio

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darwinNARDO' - Calderoli e l’evoluzione della specie.

Che elementi della Lega nord fossero profondamente ignoranti era risaputo ma non per questo, pur facendo parte delle alte sfere, devono essere seguiti, o giustificati peggio ancora assecondati; non che gli altri partiti o movimenti politici siano da meno ma, forse, hanno il buon senso di contare le pecore prima di aprire la bocca.

Se Darwin fosse vissuto ai nostri tempi sarebbe stato molto perplesso se scrivere o no “L’origine della specie” o, al contrario, si sarebbe probabilmente trovato la strada fortemente spianata nell’enunciare la teoria sull’evoluzione.

Oggi il povero Darwin si sarebbe trovato davanti solo ed esclusivamente l’Homo calderolensis a rappresentare l’intero genere umano; e pensare che il genere Homo, in tutte le sue sfaccettature, è partito dall’Africa e si è evoluto in un percorso durato milioni di anni in cui il colore della pelle poco importava.

C’è ancora molta strada da percorrere, a tal proposito mi viene in mente una vignetta pubblicata ai tempi di Darwin: lo scimmione che, piangente, si strofina gli occhi davanti a due scienziati del tempo; lo fa forze pensando alla misera sorte che è toccata a quelli che la scienza ha “catalogato” Sapiens sapiens.

Nella risposta che il ministro Cécile Kyenge ha dato si è vista una serenità che solo chi possiede una profonda cultura ed UMANITA’ può dare.

VITTORIO MARRAS (Uomo, Signore, Maiuscolo. Ndr)