Domenica di Passione del Signore,
delle Palme sventolanti in Suo onore
per rivivere l’ingresso festoso
di Gesù a Gerusalemme, glorioso.
In sella ad un asino Gesù
si mette in viaggio e non torna più,
diretto con gli amici a celebrare
la Pasqua Ebraica e festeggiare.
E’ atteso da piccoli e adulti
che lo inneggiano, con sussulti,
tra palme e rami di ulivo:
“Osanna al Re!”, con tono giulivo.
Stendono a terra i mantelli
di stoffa, colorati e belli
in onore di nostro Signore,
il Figlio di Davide, il Salvatore.
Evento emozionante per Gesù,
purtroppo non si ripeterà più,
tradito dalla stessa gente,
condannato senza aver fatto niente.
Dopo giorni Gesù fa preparare
ogni cosa per la Pasqua e festeggiare.
Tutto è pronto con i dodici amici,
con la cena iniziano felici.
E’ l’Ultima Cena della Sua vita,
la missione è ormai finita.
Il Suo corpo e sangue ci dona
pagando direttamente di persona.
L’ora si avvicina, è giunta,
nell’Orto degli Ulivi ecco spunta
una folla con Giuda traditore
che bacia il Maestro, suo Signore.
Gesù è catturato, processato,
all’imperatore Pilato è presentato,
lo vuole liberare, ma la gente
“ A morte! ” grida fortemente.
Povero Gesù! Che avrà pensato?
Giorni prima lo avevano osannato!
Delusione, esperienza di tradimento,
è il voltafaccia del comportamento.
Gesù è consegnato alla morte,
decisa è ormai la sua sorte,
come un malfattore flagellato,
sul legno della croce inchiodato.
Il capo di spine è coronato.
Egli è deriso e umiliato.
Ha sete e gli danno da bere
spugna di aceto, imbevuta a dovere.
Gesù rivela la sua grandezza
con misericordia e tenerezza:
“ Padre, perdonali perché
non sanno quel che fanno! “, ahimè!
Muore in croce Gesù,
come uomo non soffre più.
La vita terrena si è conclusa,
la sua opera è stata profusa.
Domenica delle Palme. E’ festa!
La processione con il canto la manifesta.
All’aperto è la benedizione degli ulivi
lodando il Signore con i cuori giulivi.
Il gusto della Pasqua si assapora,
una settimana di attesa…ed è ora.
Ma tutto è poi così felice?
La gente è traditrice!
Lacrime per la forte amarezza.
Gesù è stato ucciso: che tristezza!
Certo, Egli risorgerà
e la morte per sempre sconfiggerà.
Ma una ferita colpisce il mio cuore
pensando a quel popolo traditore…
Dolorosa esperienza di vita,
angosciante, ti senti smarrita.
Domenica di Passione del Signore,
ognuno mediti nel proprio cuore
i patimenti sofferti da Gesù,
soltanto per amore, quaggiù.
La morte però non è la fine,
si avverano le promesse divine:
“Dopo tre giorni risorgerà! “,
e Gesù Cristo per sempre vivrà.
Buona Domenica delle Palme e Buona Settimana Santa!
Ornella De Benedittis