"Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio..."
Canzone patriottica italiana
divenuta celebre, popolana,
dalle bande musicali suonata,
nelle cerimonie da tutti cantata.
Giovanni Ermete Gaeta
la scrisse per una causa lieta:
la Vittoria Italiana del Solstizio,
fatto vero e non fittizio!
Giugno millenovecentodiciotto:
l'Austria pianificò un complotto
contro l'Italia per ottenere
un'altra vincita sulle frontiere.
E' la Seconda Battaglia del Piave,
la vittoria raggiunta è la chiave
per sollevare il morale degli italiani
e guardare con fiducia al domani.
Il fiume in piena ostacolò
il passaggio degli austriaci e provocò
la retromarcia del nemico altero:
l'Italia era libera dallo straniero.
Le giovani leve con vigore
a pugni stretti lottarono col cuore;
alla Patria offrirono la vita,
inesperienza sì, ma forza inaudita.
Infusero coraggio al commilitone
combattendo senza esitazione,
approntarono con audacia lo straniero
senza paura in quel periodo nero.
"Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio."
Una notte insonne ispirò l'autore
che pensò e scrisse col cuore.
Prese penna e mandolino,
macchinetta del caffè e un fogliettino.
Mai avrebbe immaginato
la fama che gli avrebbero dato
quei versi, buttati giù per ispirazione
e il successo di quella canzone.
Diaz un telegramma gli inviò
di congratulazioni e lo elogiò:
-La vostra Leggenda del Piave al fronte
vale più di un generale all' orizzonte.
"Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio."
Data storica, memorabile,
l'Italia entrò in guerra inesorabile,
millenovecentoquindici ventiquattro maggio,
il nostro Paese prese coraggio!
"Ma in una notte trista si parlò di tradimento
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento..."
Triste memoria di Caporetto,
portò allo sconforto e al rigetto
superato poi audacemente
con la vittoria del Solstizio, finalmente!
"E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame,
volea sfogare tutte le sue brame...
NO! - disse il Piave- NO!- dissero i fanti.
Mai più il nemico faccia un passo avanti..."
Ultima strofa della Leggenda
scritta da Gaeta: Stupenda!
Alla fine della Guerra Mondiale,
è affermazione della Vittoria Nazionale.
"Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento,
la Vittoria sciolse le ali al vento!
...Sul patrio suol, vinti i torvi imperi,
la pace non trovò nè oppressi, nè stranieri!"
La Canzone del Piave ha costituito
l'Inno Nazionale, poi sostituito
dalla composizione di Mameli
a cui tutt'oggi siamo fedeli.
Ornella De Benedittis