PDM - Una spiegazione, piacevolissima da leggere e da mandare a memoria.
NOTTE DI SAN LORENZO
San Lorenzo, stelle cadenti,
naso all’insù, occhi contenti,
notte nel mezzo dell’estate,
falò sulla sabbia, spiagge illuminate.
Notte carica di magia,
le meteore si osservano e loro scia.
Notte di intimi desideri
inespressi, profondi e veri.
Notte passata in allegria
con amici e parenti in compagnia,
un tuffo nell’acqua marina
per il piacere di una bella nuotatina.
Nell’oscuro mare immersi,
suggestiva sensazione: persi
in un immenso di luci e colori,
nell’acqua limpida riflettori.
Notte romantica, speciale
il dieci agosto, senza l’eguale,
attesa per le stelle scrutare
e l’attimo cogliere…e contemplare.
Stelle dal cielo cadenti,
dalla costellazione di Perseo provenienti,
Perseidi la loro denominazione,
sciame di meteore all’osservazione.
Attraversano la terra in estate
col picco di passaggio in alcune date,
tra il dieci e il tredici agosto, di notte
scie luminose intorno alla mezzanotte.
Lo sciame è la scia di detriti
della cometa Swift-Tuttle, meteoriti:
frammenti di corpi celesti,
del transito della cometa i resti.
Notte di San Lorenzo: la cristiana tradizione
associa con vera devozione
il martirio del venerato Santo
alle cadenti stelle attese tanto.
Sono esse i tizzoni ardenti
della graticola e i tormenti
da San Lorenzo sofferti,
al Padre per amore offerti,
nella terribile morte, bruciato
a causa di un editto emanato.
Le cadenti stelle, in altra versione
il pianto son del Santo per afflizione.
E mentre noi godiamo la magia della notte
un pensiero al martire per le atroci lotte.
O San Lorenzo, le cadenti stelle
son lacrime tue, gocciolelle
versate dagli occhi piangenti
per sofferto supplizio e tormenti.
Ancor giovane al cielo volasti,
per immane editto ci lasciasti
e le tue lacrime eternamente
or vagano nel firmamento dolcemente.
Ornella De Benedittis