NARDO' - Per i meridionali è un periodo straordinario. La loro vera estate, carica di profumi e suggestioni anche un po' malinconiche.
Settembre: estate al tramonto,
l'Anno Sociale è già pronto,
il Nuovo; il ciclo vitale
riprende il corso naturale.
Tempo di vendemmia tra i filari,
grappoli d'uva scuri e chiari,
grandi acini agli occhi invitanti,
uno tira l'altro... e avanti.
Si accorciano le giornate,
le notti di colpo allungate,
profumo d'autunno si sente,
rientra in città tanta gente.
Tra i banchi di scuola gli studenti
e dal primo giorno i docenti
per le attività programmare
e l'anno scolastico organizzare.
Un ricordo le ferie d'estate
da tutti tanto aspettate,
fortunato chi le ha godute,
al mare o in montagna son piaciute.
I primi freschi fan respirare,
le prime piogge assaporare
il gradevole odore di terra
che penetra dentro e ti afferra.
"Settembre sett'acque", il detto
calza in modo perfetto,
le foglie ricoprono il terreno,
i primi temporali e l'arcobaleno.
È la natura, la vita va avanti,
esempio è per tutti quanti,
non si ferma, non torna indietro,
procede e mai guarda dietro.
Se ognuno lasciasse il passato
alle spalle, ciò che è stato è stato
e in avanti guardasse, all'orizzonte,
meno problemi e conquiste al fronte.
Ornella De Benedittis