NARDO' - Non poteva mancare col suo contributo la nostra brava e cara Ornella De Benedittis.
Ed è così che noi italiani,
piccolini, adulti e anziani,
dalla sera alla mattina,
ci siam trovati con la mascherina,
ad indossarla ci hanno obbligati,
soprattutto in luoghi affollati.
Ma ancor più grave la quarantena,
quasi come a scontar ‘na pena,
chiusi in casa e non uscire
col divieto di poter partire.
Si esce solo per necessità,
a beneficio della collettività,
per salute, lavoro e spesa
senz’altra minima pretesa.
La causa di tutto ciò?
Il coronavirus, guarda un po’!
Nessun di noi avrebbe pensato
che saremmo arrivati a questo stato:
una situazione di epidemia
e addirittura di PANDEMIA!
E’ in gioco la nostra vita
e per qualcuno è già finita,
purtroppo vittima della malattia
che dal mondo l’ha portato via.
Eppur c’è chi non crede ancora
e tranquillo esce ad ogni ora,
noncurante della Polizia
a cui dichiara una bugia.
Questi tali recano un danno
all’umanità per quel che fanno,
così il contagio va sempre avanti
e ci ammaliamo tutti quanti…
C’è invece un buon motivo
per raggiungere insieme l’obiettivo:
il coronavirus dobbiamo sconfiggere
e mai più da esso farci trafiggere.
Con sacrificio e volontà
torneremo alla normalità
rivalutando i nostri affetti
e scoprendoci per nulla perfetti.
Stiamo imparando in questo stato
a non dar niente per scontato,
ad apprezzare ciò che abbiamo
e non sempre avere ciò che vogliamo.
In quest' era di tecnologia,
col boom dei social, mamma mia!,
ci manca ora una stretta di mano,
l’abbraccio ad un bimbo o ad un anziano.
Grande lezione di umanità!
Mai, mai nessuno sostituirà
i contatti umani in presenza;
il calore e l’accoglienza
difficilmente sono avvertiti
con gli sms, nostri preferiti!
E dopo la forte esperienza
che ci fa avvertire l’"assenza"
di amici, colleghi, parenti…
che "mancano" in questi momenti,
preferiremo l’incontro personale
al solito messaggio virtuale?
Ne usciremo più maturi, chissà!
Davvero desiderosi di UMANITA’.
Ornella De Benedittis