NARDO' - Per noi ne scrive, in rima, Ornella De Benedittis.
Lavoro,
forza dell’umanità,
riveste di dignità
ogni essere umano
donando alla vita
il manto della qualità.
Apice di una speciale
piramide
fabbricata con mattoni
di fatica, di rinunce,
di ansie, di libri
lacerati dal sudore,
di notti in bianco
per gli esami da affrontare,
di scoraggiamenti
e di esultanze
per le prove superate.
La sua conquista
dà senso alla vita,
fa guardare il futuro
colorato di rosa,
fa nascere energie
per investire nel mondo,
per portarlo avanti
con creatività,
con ricerche, con scoperte,
per farlo fiorire
di nuove primavere
dopo rigidi e bui inverni.
Oggi, festa del lavoro,
c’è chi lo anela
e si dispera,
chi lo assapora a singhiozzi
e chi se l’è visto strappare
da un nemico invisibile.
Fortunato chi ce l’ha
il lavoro!
Eppur è scritto
nella Costituzione,
è un diritto dell’uomo,
ma, perché non è per tutti?
Ornella De Benedittis