Componimenti poetici

28 AGOSTO 1963 - I have a dream

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NARDO' - Lui aveva un sogno...
i have a dream

Io ho un sogno…

…i miei figli vivranno

in uno Stato e non saranno

dal colore giudicati,

da pregiudizi incatenati,

ma da ciò che contiene

lor persona, il bene

in ognun presente,

non visibile esteriormente.

Parole pronunciate

da un leader, ascoltate

dopo marcia di protesta

dalla folla che contesta.

Cinquantasette anni fa,

Washington, proprio là

Martin Luther King teneva

Discorso,  si batteva

per gli Afroamericani

considerati “lontani”,

i “diversi” della  società.

Egli difendeva già

lor  diritti  civili,

anch’essi “gentili”,

all’umanità appartenenti,

un’intelligenza aventi.

Era Ventotto Agosto

il dì dell’ ”Esposto”,

al LINCOLN MEMORIAL proclamato,

con coraggio dichiarato.

Io ho un sogno…

…i bambini di colore

giocheranno con amore

insieme con i bianchi,

negli stessi banchi

a scuola siederanno,

uniti studieranno…

Un sogno allora!

I bambini ancora

“separati” vivevano:

i neri avevano

ambienti riservati,

dai bianchi distanziati.

Un passato non lontano,

oggi sembra arcano!

Superata la schiavitù

- per fortuna non c’era più! -

vigeva disparità,

tra gli umani difformità:

della pelle il colore

era il segno marcatore.

Io  ho un sogno…

…un giorno questa Nazione

con gran soddisfazione

in piedi si leverà,

fino in fondo vivrà

le proprie convinzioni:

tutte le popolazioni,

ogni persona, all’umanità

appartiene con dignità,

gli uomini tutti uguali

son creati originali…

Ancor oggi tal verità,

espressioni di civiltà,

il cuore fan vibrare,

l’intimo sussultare.

Nel Sessantatrè proclamate,

eran già state dichiarate

nell’Indipendenza Americana

in un’epoca più “lontana”.

Non videro attuazione,

regnò discriminazione!

Ammirevole lottatore!

King, con ardore

“urlò” quelle Verità

davanti all’ ”immensità”…

Furono ascoltate,

con lentezza applicate.

Quel VENTOTTO AGOSTO

nella storia è posto:

“la più grande dimostrazione

per la libertà della Nazione”,

condotta senza violenza,

con pace e clemenza.

Pagò con la vita

la tenacia infinita,

Premio Nobel per la Pace,

ancor oggi King non tace!

Ornella  De Benedittis