NARDO' - Una scuola funzionante, che nessun tecnico ha dichiarato inagibile. Una domanda con un ventaglio di risposte.
Caro direttore, “… ma piccè ole cu la mena a nterra?”
Ho sentito alcuni umori dei neretini, in giro per la città, a proposito “dell’affaire” della scuola Media di via XX Settembre. E devo dire che stavolta la giunta melloniana non godrebbe di quel ampio consenso tanto vantato.
Certo quando qualcosa comincia a scricchiolare (fino “a ieri” sembrava un’ovazione roboante, da “patto granitico”, di folle plaudenti che gridano a squarcia gola nelle adunate caserecce) la gente non è subito esplicita nell'esprimere dissenso.
Tuttavia comincia a dire:
“… ma piccè ole cu la mena a nterra?”;
“… adda scola so sciutu iò ti agnione, e ghè sciutu figghiuma, e mo ce bole cu face?”;
“… ma lu parcheggiu propriu adda la fare, addi posti chiù grandi no ndae?”
Da questo, povero, sillabario, pronunciato a mezza voce, ma tanto eloquente alle orecchie di chi sa ascoltare e capirne il celato significato, ti rendi conto che il popolo neretino stavolta non sta apprezzando… “l’affaire della ruspa”.
Entriamo per un attimo nell’ordine delle idee (parlare di lessico daremmo troppa importanza) di alcuni amministratori.
Costruire un parcheggio al posto di una scuola?
Già il fatto in sé del “demolire”, per il godimento di vedere abbattuto un edificio scolastico, fa venire i brividi. Ancora una volta - come è avvenuto per il gerontocomio e per gli alberi secolari- azionare una ruspa su una scuola, luogo simbolo dell’insegnamento e del sapere, della nostra educazione, è deprimente.
Una scuola funzionante, che nessun tecnico ha dichiarato inagibile.
Ma qual’è la differenza, semantica, delle due definizioni?
Scuola è istruzione, studio, educazione, insegnamento || sede-edificio scolastico, istituto || (fig) ammaestramento, tirocinio, addestramento, tecnica, pratica, esercizio, esempio || indirizzo, tendenza, movimento.
Parcheggio è sosta dei veicoli, per un periodo di tempo piuttosto lungo, in uno spazio consentito o in una zona appositamente riservata a questo scopo.
Chi domina, questa città, vuole esprimere questo: in quel luogo, in Via XX Settembre, o c’è una scuola o ci sarà un parcheggio è la stessa cosa.
Ovvero, una scuola è meno importante di un area di sosta per sventurati turisti che non trovano dove parcheggiare l’auto, e dunque la si rade al suolo.
Tempo fa un amministratore, piuttosto “zelante ed erudito”, così profferì: “visto che abbiamo nascite zero, abbattiamo le scuole”.
Dopo queste perle di saggezza, la domanda ritorna sempre la stessa: che cosa c’è dietro l’affaire delle ruspe, della demolizione di un gerontocomio o di una scuola?
Anzi, “… ma piccè ole cu la mena a nterra?”
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente