NARDO' - Solo una foto, per antipasto. Gli alberi piantati in piena estate vengono estirpati e portati via in gran silenzio e senza "spot". Erano stati piantumati e sono seccati subito perché non accuditi. Non sentiamo urlare "bravo Pippi".
Caro direttore,
Possibile che nessuno, dei nostri concittadini, provi disagio, e anche un senso di “malessere”, per lo scempio che si sta compiendo nella Piazza Umberto I?
È davvero tutto “concesso” a questa amministrazione? Anche cancellare la fisionomia storico-architettonica di questa città?
Rammento, che:
L’edificio scolastico di Piazza Umberto è composto da una scalinata e da un edificio storico edificato negli ’20-’30 del secolo scorso. Ha un secolo di storia ed una classificazione costruttiva di pregio. Caratteristica dell’architettura di quel periodo storico, e sicuramente l’unica cosa che possiamo salvare di quel funesto periodo!
Vedere cosa sta diventando oggi (non lo dico da esperto) è un “colpo al cuore” di questo centro urbano.
Basta solo riflettere sugli alberi sradicati su quel viale, e sulla scalinata in cemento, per renderci conto di una tecnica edilizia che risponde ad una dialettica di mercato aggressiva, e non alla bellezza dei nostri luoghi.
Perché, dunque, questa “mercanzia”? Tali deformità architettoniche?
Chiedo l’attenzione di chi ha abilità in materia, nonché di tutti i cittadini, e grido il mio disappunto!
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente