Pillole di resistenza

“STIAMO MORENDO” - Il massacro che non finisce più

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Caro direttore, la pillola di oggi è dolorosa e le chiedo di pubblicarla come un appello angosciato, verso tutti coloro che riescono ad ascoltare e comprendere.

“STIAMO MORENDO”

Questo ha detto una volontaria, in lacrime, in diretta su RaiNews24, alle 15,30 di oggi 2 novembre 2023.

Ha parlato di Gaza e reso una testimonianza drammatica: “E’ un massacro continuo. É un genocidio!

Siamo soli ed abbandonati, senza l’aiuto di nessuno. Stiamo morendo.

Il valico di Rafah è aperto solo per gli stranieri. Non potete neanche immaginare quali sono le condizioni dei nostri bambini, che ci chiedono il pane e continuano a sentire solo il rumore delle esplosioni”.

“Mancano acqua, cibo e carburante. Gli sfollati al momento sono un milione e 400.00, e i morti più di 9.000.

Uscire dai rifugi, e recarsi a fare la fila per il pane, è rischioso. La fila dura anche 12 ore, con l’incognita di non fare più ritorno perché puoi essere ammazzato”.

In sostanza, da parte del governo Israeliano, non si sta rispettando l’elementare diritto internazionale dei civili, che anche nelle guerre, devono essere protetti.

Deve cessare questo genocidio. La popolazione di Gaza non merita tutto questo.

Chiunque può fermi i bombardamenti su Gaza!

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente