Pillole di resistenza

Caro Babbo Natale, quest'anno oltre a portare a noi i doni potresti, a tua volta, portarti via qualcosa?

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Caro direttore, voglio fare come i bravi e ingenui bambini che scrivono le letterine a Babbo Natale per chiedere degli oggetti per sé e per la propria comunità.

Caro Babbo Natale, quest'anno oltre a chiederti di portarmi dei doni, voglio dirti di portarti via delle cose che non sopporto più della mia città.

Ad esempio, potresti ridarci indietro un po' di Democrazia, visto che da quando comandano certi soggetti in questa città si è estinto il relazionarci con gli altri, e gli spazi democratici?

Potresti, gentilmente sempre, far sparire quei mostruosi manifesti che magnificano le gesta del sindaco, e della sua giunta, che abbiamo imparato a conoscere solo in quel film del “Grande Fratello” di Orwell che campeggiano con quel faccione accigliato?

Inoltre, visto che ti trovi a passare da Nardò, e sei una brava persona, portati via la prosopopea di certi personaggi, la cattiveria e il “prosciutto sugli occhi” di tanti cittadini che disprezzano quelli che non la pensano come loro, quando sentono parlare e criticare sindaco ed assessori.

Spazza via, con le tue renne e la slitta, quelle antipatiche luminarie che sono state messe in tutta la città, lì in bella mostra come se fossero delle luci di Natale bellissime, e che è vietato biasimare perché desiderate dalla giunta neretina.

Luminarie, oltre che sgangherate e sbilenche, orribili da vedere, e pare siano costate un sacco di soldi ai cittadini di Nardò. Com’è nello stile sfarzoso di questo esecutivo comunale.

E poi, visto che siamo in tema di cose da gettar via, ricordati di portarti anche quel toro plastificato, con quei finti attributi, e la fontana di Via Aldo Moro che ci sta costando un occhio della testa, ad ogni neretino, per lo sperpero d’acqua giornaliero.

E se passi da Santa Maria al Bagno, rimuovi dalla nostra vista quella pedana di fronte al Museo della Memoria, anch’essa costata un botto di soldi. Tanto lo sanno tutti che gli idrovolanti lì non planeranno mai.

Babbo Natale, so di chiederti delle cose molto “faticose” e probabilmente impossibili, ma pensa a quanta fatica facciamo noi a sopportare la presunzione di chi pensa di essere un bravo politico e amministratore.

Considera lo sforzo che mi tocca fare, ogni giorno, con i miei colleghi (che provengono da paesi viciniori e adulano la nostra giunta e il sindaco) nel ribadire che a Nardò vige da otto anni una forma di “propaganda”, e fumo negli occhi, caratteristica dei governi d’élite.

Se valuti questo, ti verrà facile regalarci un po' di serenità, magari ridarci una sindaca dal volto umano, una persona che ama e vuole bene alla Democrazia, che non desidera più “apparire” mostrarsi per tutto ciò che fa, ma che lavora in silenzio come una brava amministratrice, perché così fanno quelli capaci. Operano privi di superbia, e lo fanno consapevoli, come fa un amministratore che ha a cuore, davvero, tutta la sua comunità, senza distinguere o discriminare tra chi lo vota e chi no.

Dunque, caro Babbo Natale ti ringrazio per la pazienza, medita sulle cose che ti ho detto, scusa l’ingenuità ma a volte credo che sia proprio l’innocenza l'ingrediente essenziale che può renderci liberi e salvarci dalla cattiveria e da tante ingiustizie!

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente