Pillole di resistenza

PER PAPA FRANCESCO - Perché viva. Ed a lungo

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NARDO' - La lettera che nessuno si aspettava arrivasse in redazione.
prego

Caro direttore, tra i clericali, trumpiani di destra estrema, c’è chi spera che per Papa Francesco sia giunta l’ora? Ed io invece prego per lui.

Ho ancora negli occhi un’immagine, quella di Papa Francesco che nei giorni della pandemia varca da solo una piazza San Pietro deserta, sotto una fitta pioggia.
Uno scatto fotografico che rimarrà a futura memoria nelle menti di noi genti sensibili.
Una prova non facile per un pontefice, davanti al culmine della pandemia, da Covid-19, poteva anche scegliere di starsene al chiuso, riparato e al caldo in Vaticano.
E invece Mario Bergoglio mostrò al mondo la sua forza di uomo libero e di fede, che mette a disposizione, di tutti, sé stesso pregando perché la pandemia potesse finire la sua dissennata corsa a falciare vite umane.

Ma dopo questa, non semplice, opera pastorale, Francesco pregò ogni giorno, per i credenti e non credenti, è pronunciò infinite implorazioni di pace, fino ad oggi, per tracciare il suo pontificato come differente rispetto al passato: ha parlato a favore degli ultimi della terra, dei poveri; contro le guerre e ha sottolineato, per il conflitto in Ucraina, come la Nato avesse abbaiato alle porte della Russia; ha cacciato “i mercanti dal tempio”, allontanando dalla Chiesa quei preti che si sono, con vergogna davanti al mondo, macchiati di un crimine mostruoso, come quello della pedofilia; ha chiesto di andare di persona sui fronti di guerra, per fermare i conflitti armati; ha denunciato con vigore l’ignominia, e la follia, dell’amento delle spese militari e parlato apertamente di genocidio contro il popolo palestinese.
Francesco ha condotto questa sua preziosa, per tutti noi, attività fino ad oggi e solo Dio sa quanto è indispensabile che il vescovo di Roma prosegua a farlo, con imperturbabile tenacia. Così com’è nella natura sua tempra.
Lui stesso, in questi giorni di malattia, con schiettezza (che lo contraddistingue) ha detto: “Lo so che là fuori c’è qualcuno che dice che è giunta la mia ora. Me la tirano sempre! Qualcuno in effetti ha pregato perché il pontefice andasse in Paradiso, ma il Padrone della Messe ha pensato di lasciarmi ancora qui”.

Allora, se come accade in politica dove forze di destra estrema ed oscurantiste tramano, perché cresca e si moltiplichi tra i popoli l’odio, il razzismo e la xenofobia, così nella Chiesa, e tra i cattolici anti-bergogliani, c’è persino chi prega per “una morte felice” del papa.

Ebbene, io invece prego perché Francesco viva, e viva a lungo.

Prego per il Papa che possa superare la malattia, e perché di persone così abbiamo bisogno, come l’aria che respiriamo, noi che lottiamo contro le guerre, per la solidarietà, la pace e la democrazia, la fraternità tra i popoli, martoriati dai conflitti; hanno bisogno chi è oppresso e cacciato dalle proprie terre, e chi è perseguitato e ignobilmente deportato.

Se dunque tra i clericali, trumpiani di destra estrema, c’è chi spera che per Papa Francesco sia giunta l’ora, io invece prego per lui.

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente