Pillole di resistenza

I FRATELLI CERVI - Adelmo, che cosa ha detto ai salentini

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Caro direttore, contro il genocidio in Palestina, accanto ad Adelmo Cervi.macca
Il 7 giugno, a Galatone, si è svolta una manifestazione Pro-Palestina.
All’iniziativa ha preso parte Adelmo Cervi. Sappiamo chi è, e cosa rappresenta per, tutte e tutti, gli antifascisti e i sinceri democratici. Conosciamo la sua storia, quella dei suoi sette zii, di suo padre Aldo. Tutti massacrati nel ’43 dai nazifascisti. Storia che Adelmo, malgrado la sua veneranda età, racconta nei suoi libri, in giro per l’Italia.
Infatti oggi, nel pomeriggio, sarà a Maglie e poi a Gallipoli. Persone come Adelmo Cervi abbiamo l’obbligo, civile e morale, di proteggerle e custodirle.
Ecco perché quando ieri mi è stato chiesto di condurlo in piazza, non ci ho pensato due. Adelmo è intervenuto in piazza Sant’Antonio, dove lo stavano aspettando numerose persone. E la cosa più bella, ed affascinante, che ha voluto seguirmi in bici fino al Monumento ai Caduti.
Ha parlato contro il riarmo voluto dal governo Meloni. Esecutivo che sostiene l’esercito israeliano che sta massacrando, compiendo un genocidio, il già martoriato, da 75 anni, popolo palestinese. Cervi ha ribadito il suo No a tutte le guerre. Il sostegno al cessate il fuoco per il popolo palestinese che oggi rappresenta, come 80’anni fa durante il nazifascismo, il volto del dolore, della fame. Rappresenta la vergogna per le democrazie occidentali, e per l’umanità intera.
Aggiungo, a Gaza, e nei territori occupati il governo israeliano sionista, di estrema destra, sta proseguendo una barbarie mostruosa, un massacro senza fine di donne bambini e uomini, con l’aperto e dichiarato obiettivo di Netanyhau e compari di cacciare definitivamente tutte/i le/i palestinesi dalla loro terra. Tutto questo è stato possibile perché il governo israeliano ha avuto il pieno sostegno militare e politico degli Usa (prima Biden e poi Trump), dell’Unione Europea e di tutti governi occidentali. Oggi di fronte all’orrore di Gaza alcuni governi provano a prendere le distanze per salvare la faccia davanti all’opinione pubblica, ma si guardano bene dal prendere le misure indispensabili per fermare Netanyhau.
L’UE ha deciso di spendere 800 miliardi per un gigantesco piano di riarmo; decisione sostenuta dal governo Meloni che si appresta a spendere il 2% del bilancio italiano in questa corsa alla guerra. Saranno 800 miliardi sottratti alle spese sociali, alla sanità, all’educazione, al lavoro, alle misure per la giustizia climatica ad esclusivo vantaggio dei profitti dei fabbricanti dei cannoni.
È importante, dunque, ribadire la solidarietà e il sostegno a questo popolo martirizzato.
In Palestina, come altrove, la lotta vittoriosa degli sfruttati e degli oppressi è la strada verso un mondo più giusto. Questa è stata una giornata di mobilitazione contro il genocidio in Palestina, accanto ad Adelmo Cervi.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente