NARDO' - Caro direttore, che bell’abbraccione tra vecchi amici “barbudos”! E il Pd afono?
Circola in rete un video, breve. Si vede in una pubblica piazza, di sera, il Presidente della Regione Puglia che abbraccia, come un vecchio amico ritrovato, il sindaco di Nardò.
I più informati dicono che la scena è stata ripresa domenica 8 giugno u.s., a Massafra. Mentre era in corso la votazione per i ballottaggi, tra un candidato di centro e uno di destra.
Intendiamoci subito, qui non è sotto analisi il saluto in sé, l’abbraccio o la cortesia che due persone si scambiano. Bensì il significato di carattere strettamente politico.
Non starò qui a rimembrare chi sono i due personaggi politici che si scambiano l’abbraccione.
Dico solo questo, il sindaco neritino aveva suscitato una marea di polemiche, qualche anno fa, per essere stato appoggiato, politicamente, dal Presidente. Tuttavia il primo cittadino, negli ultimi tempi, sembrava avesse ormai fatto cadere ogni ambiguità, e cercava di far intendere (anche se non apertamente) che l’amicizia politica con il Presidente era stata solo un espediente (?) del momento, per essere lanciato nell’agone politico.
Insomma, l’accostamento del Sindaco al Presidente pugliese era stato motivo per rimanere al centro della disputa politica? Tanto che il primo cittadino neretino era poi rientrato nel suo campo, quello della destra estrema.
E di questo ne ha dato ampia prova: cito solo il patrocino concesso, a gennaio di quest’anno, ad esponenti di Casapound presso la storica Biblioteca Comunale di Nardò.
In alcuni ambienti politici le dinamiche, lo sappiamo, non possono mai darsi per scontate. E ciò che scriviamo adesso, fra meno di un’ora potrebbero essere smentite. Ed è questa la ragione che la gente diffida dei politicanti. Checché se ne dica, le persone hanno buona memoria, non scordano, e quando è il momento di recarsi alle urne, per votare, disertano. Certo in molti casi lo fanno contro i loro stessi interessi, (vedi i cinque referendum di domenica scorsa), e questo danneggia i diritti, la democrazia e la partecipazione.
Oggi abbiamo rivisto l’abbraccione!
Anche se non con sorpresa, perché comunque sapevamo che il sodalizio proseguiva. Comunque dopo le numerose polemiche, il grande scompiglio che questi baci e abbracci, “tra vecchi barbudos”, avevano generato, in particolare nel Pd, speravamo fosse un rapporto politico chiuso. E invece la prova, dell’ardente effusione, è sotto gli occhi di tutti.
Adesso vorrei rivolgere alcune domande ai componenti la segreteria del Pd nazionale, regionale, provinciale e locale. Sebbene ci siano state alcune, afone, dichiarazioni delle ultime ore da parte del Pd di Nardò:
- come valutate questo, imperituro, legame politico (?) tra il sindaco di Nardò - che qualche anno fa voleva chiudere l’ANPI - e il Presidente pugliese?
- Presidente ancora in carica in Regione, dove il Pd è l’asse portante di quella maggioranza.
- Quanto può tornare utile al Pd, e alla maggioranza di centrosinistra, con l’avvicinarsi delle elezioni regionali, che un rappresentate politico eletto due volte in Regione grazie al vostro appoggio conservi stretti rapporti di amicizia (non sappiamo se politici o personali?) non segreti, con il sindaco di Nardò?
- Un sindaco, è indispensabile ricordarlo, in guerra da sempre con il Pd locale, con gli antifascisti, con tutti i sinceri democratici. In nove anni che amministra Nardò non ha mai presenziato alle celebrazioni del 25 Aprile, in qualità di Sindaco.
Mi auguro che il Pd (lo dico scevro da inutili polemiche) si sblocchi da questa, prolungata, afonia e rinsavisca. Come dice Nanni Moretti, dica qualcosa di sinistra.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente