Pillole di resistenza

EEEH, SIGNORA MIA... - Quando ci sarà LVI i voli costeranno di meno. Intanto, adesso, i treni arrivano tutti in ritardo

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Caro direttore, ma è vero che quando “c'era lui” i treni arrivavano in orario, e le tariffe erano basse?

La solita leggenda popolare, associata al triste periodo fascista, che in realtà è un favola propagandistica che non corrisponde alla realtà storica. La frase in principio fu usata per divulgare l'efficienza del regime, ma l'idea che i treni fossero sempre in orario è una falsità storica; i ritardi esistevano, ma venivano nascosti. 
L'affermazione fu creata e diffusa a scopo di diffusione pubblicitaria, per esaltare la grandezza del regime, per dare un'immagine di bravura e ordine al regime fascista. La verità è invece che in quegli anni ci furono molti licenziamenti nel settore ferroviario, che ridussero il personale e la qualità del servizio. I lavoratori che non si conformavano alle direttive del regime venivano licenziati o imprigionati. Sebbene ci fossero tentativi di migliorare il servizio, la realtà era diversa da quella presentata dalla propaganda. I ritardi erano frequenti, ma non venivano pubblicizzati.
Passiamo all’oggi Il primo cittadino neritino (dopo la pausa di silenzio per la ragazza scomparsa) è tornato in tutta la sua magnificenza, dando colpe alla sinistra regionale se le tariffe, di treni e voli, sono alte. Eppure a livello nazionale c’è un ministro dei trasporti della Lega (Salvini), del suo stesso partito e al governo, da tre anni, c’è la destra estrema con la Meloni. Ma benché questo per il sindaco di Nardò la colpa è della sinistra, se gli studenti pagano tariffe alte e hanno disagi con le linee ferroviarie.
La colpa per i prezzi alti di treni e voli?

Abbiamo sentito il parere di alcuni economisti ed esperti del settore, e ci dicono che è un mix di fattori di mercato, politiche fiscali agevolanti per il settore aereo (che penalizzano il treno), domanda stagionale, algoritmi di prezzo dinamici e l'introduzione di nuovi costi come i carburanti sostenibili.
Le agevolazioni fiscali sul cherosene e sull'IVA per gli aerei, unite a tasse più alte per i treni, creano una distorsione di mercato che rende il treno meno competitivo, nonostante sia più ecologico.

Dunque, prezzi stabili sulle tariffe base:
per quanto riguarda il trasporto ferroviario, il Ministro Salvini ha dichiarato, “non ci sono stati rincari sulle tariffe base di Intercity e Regionali negli ultimi anni, e ha evidenziato una leggera flessione media dei prezzi su base annua a novembre”.
Inoltre, lo stesso Salvini, sempre come Ministro dei Trasporti, ha più volte dichiarato che, “una grande percentuale dei treni arriva in orario”, (spesso citando percentuali alte come il 90% o più).

Sottolineando i miglioramenti dovuti ai lavori in corso, ma questa affermazione è stata spesso contestata da dati reali di disservizi e ritardi per i pendolari. E chi meglio di loro può parlare?

Dunque, per il Ministro Salvini non ci sono tariffe alte e i treni arrivano in orario! Il sindaco neritino non deve fare altro che chiamare, telefonicamente, il suo referente di partito, nonché Ministro dei Trasporti, e chiedere lumi. Non c’è bisogno di scomodare nessun altro.

Noi sappiamo che la realtà che vive la gente, ogni santo giorno, è diversa dalle favole che raccontano ministri e premier. Per quanto riguarda il primo cittadino (padano?) è sonoramente smentito, in quello che dice, dal suo amico Ministro.

Intanto sul, quando “c'era lui” i treni arrivavano in orario, diamo la stessa sagace replica che nel film, “Le Vie del Signore sono finite”, diede il simpatico Massimo Troisi:
per fare arrivare i treni in orario, però, mica c'era bisogno di farlo capo del governo? Bastava farlo capostazione!

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente