GALATONE - Caro direttore, oggi con la scomparsa del professor Luigi Maglio ho un dolore immenso, un nodo alla gola.
Ho conosciuto Luigi Maglio quando insegnava presso la Scuola Elementare di Galatone, frequentata anche dai miei figli. Negli anni 2000. Devo confessare che il mio approccio con lui non fu subito positivo.
Era un amante degli scacchi a scuola, e all’epoca pensavo (in modo scorretto) fosse una inutile perdita di tempo. Poi col tempo compresi l'importanza di quella disciplina, e oggi lo consiglio a tutti i ragazzi, come potente strumento educativo e riabilitativo che allena la mente, sviluppa competenze cognitive logica, memoria, concentrazione. Luigi lo avevo capito, e ne andava fiero nel proporre questo insegnamento ai ragazzi. Dopo questo diventammo grandi amici. E oggi piango nel comunicare la sua morte.
Luigi Maglio è sempre stato un vero socialista vecchio stampo, quando socialisti significava essere persone per bene che lottano per i lavoratori, la democrazia e per la nostra Costituzione antifascista. Ha sempre avuto la tessera del Partito Socialista Italiano, da quando era ragazzo. È stato consigliere comunale dal 1990 fino al 2017.Assessore nel 94 con Sindaco Maglio e nel 2003 con Sindaco Vaglio. È stato anche candidato a Sindaco nel 2007 sostenuto da 2 liste, e questo lo ricordo particolarmente perché in una delle due liste ero candidato anch'io.
È stato impegnato nel sociale, nell'Invicta prima e nell'associazione culturale "S. Pertini", negli anni 90.
Poi ci fu l’episodio, simpatico, della Storia del Logo della Scuola Elementare di Galatone. Nell’anno scolastico 2000-2001, quando fu organizzato un apposito concorso a premi. Vi parteciparono gli alunni di tutte le classi, con elaborati grafici, realizzati con le tecniche più disparate. Una apposita Giuria selezionò, tra i tanti, il lavoro primo classificato che rappresentava una mongolfiera che reggeva un libro, a simboleggiare una Scuola che vola per mezzo della cultura, realizzato da mia figlia Elsa Maccagnano, della classe 3^ A.
Il Logo venne poi realizzato al computer, dal disegno classificato al primo posto nel concorso, dal Prof. Luigi Maglio. All'epoca, con il direttore della scuola ero in conflitto (una costante nella mia vita), protestai perché nonostante avessero attribuito a mia figlia il primo premio, non veniva ufficializzata la cosa. Il prof. Maglio riuscì a venire a capo della faccenda.
Ciao Luigi, amico e compagno.
Con te se ne va un pezzo di storia del Movimento Operaio di questa nostra terra.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente