GALATONE - Con questo caldo. E con bambini ed anziani.
Nel pomeriggio di ieri, dalle ore 18 fino all’una di notte, a Galatone in via Gallipoli, Via Scolatura, Via Giovanni XXII, ed altre vie viciniori AQP ha chiuso l’acqua. Ennesimo episodio, senza preavviso.
Le famiglie di Via Gallipoli hanno chiamato due volte ad Aqp, senza avere un riscontro in merito. L’operatore non riesce a spiegare del perché di questa ulteriore interruzione della risorsa idrica.
E ancora una volta è stato avvisato il sindaco Flavio Filoni. Lo stesso sindaco, dopo un sollecito ad AQP, verso le 22 di sera ha rassicurato che il problema, a breve, sarebbe stato risolto. L’acqua nelle nostre case è ritornata all’una di notte.
Siamo centinaia di famiglie, siamo in piena estate, ci sono oltre 40 gradi e caldo afoso, chiudono l’acqua e la gente non crede più alle vane rassicurazioni.
C'è qualcosa che non torna in questa storia, e nessuno vuole spiegarci cosa. Come mai senza avvisare sospendono la fornitura idrica?
Stamane ho scritto ad AQP e ad ARERA.
Segue lettera.
- Acquedotto Pugliese
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- ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oggetto: interruzione continua della risorsa idrica
Il sottoscritto Maccagnano Maurizio Antonio, nato a Nardò il 27/05/1962 e domiciliato in Galatone Via Gallipoli, 61 con la presente intende denunciare alle SS.LL. Ill.me quanto appresso:
A Galatone (Lecce) in via Gallipoli, 61 sono da almeno due anni che, senza avvisare, Aqp chiude due volte la settimana l'acqua.
Lasciando così senza risorsa idrica 25 famiglie. Ricordiamo che l'acqua è un bene primario e un diritto fondamentale:
interromperla senza criteri di legge è illegittimo e, in certi casi, costituisce reato.
In questo caso la colpa non può che essere addebitata al Gestore Idrico, vale ad AQP.
Ogni volta che si chiama il numero verde di Aqp ci parlano di lavori continui, guasti non riparati. Intanto i distacchi proseguono, e quel che è più grave senza preavviso.
AQP ha l’obbligo di spiegare i continui stacchi e disservizi a cosa sono dovuti.
E visto che più volte le famiglie hanno informato Aqp, senza ottenere credibile riscontro in merito, segnaliamo anche ad ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
L'interruzione di risorsa idrica è del tutto ingiustificata e crea un grave disservizio pubblico, e può configurarsi anche il reato di Interruzione di pubblico servizio (Art. 331 c.p.).
In attesa di determinazioni in merito, si inviano Distinti Saluti
Maurizio Maccagnano
sindacalista dissidente