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NARDO' - Caro direttore, Pippi è il gondoliere della Liga veneta?merlon

A Nardò, giovedì mattina, sarebbe stato più pratico se i cittadini avessero preso la gondola, al posto dell’auto.
Attraversare la città sembrava il Canal Grande di Venezia.
Per un tremendo temporale, e per un acquazzone, che si è abbattuto sulla città, quasi tutte le strade erano sommerse d’acqua ed impraticabili.

Certo c’è da dire, che acqua ne ha tirata giù davvero tanta. Le famiglie, per accompagnare i figli a scuola, hanno avuto disagi enormi.
Però ogni volta che piove, ed allaga mezza città, scatta in alcuni cittadini, “gli aficionados sostenitori e tifosi di Pippi il gondoliere della Liga veneta”, la difesa d’ufficio. Con espressioni del tipo,
“ma il sindaco non ha colpe, che c’entra questa amministrazione, ma cosa hanno fatto le giunte comunali passate”.

Invece, non si deve far passare l’idea che nessuno degli amministratori ha peccati da espiare, e che gli allagamenti di strade e vie principali sono la norma.
Anche perché una giunta e un sindaco che ci stanno a fare?
Dopo dieci anni che governano questa città (con l’esaltazione e i selfie delle cose che hanno realizzato) sebbene i sindaci passati non siano riusciti a risolvere questo problema, comunque è un dato di fatto, Nardò si allaga dopo un temporale.

Le domande, ammesso che qualcuno intenda rispondere, sono tante:
Le previsioni meteo, al Comune di Nardò, le guardano oppure no?
La pulizia delle strade, di norma, viene o no effettuata?
I tombini, le caditoie con il sistema di drenaggio urbano, che servono a raccogliere l'acqua piovana, o di lavaggio dalla superficie stradale che la convoglia nella rete fognaria sotterranea, viene o no eseguita la manutenzione?
Oppure dobbiamo pensare, così come vediamo che la maggior parte delle strade debordano di erbacce, che allo stesso modo i frammenti di materiale derivato da rifiuti sedimentati o accumuli di degrado urbano, crescono a dismisura anche nei tombini e caditoie?

Questo impedisce il normale deflusso delle acque piovane, e da qui lo straripamento sulle strade, con conseguenti disagi ai cittadini.
Insisto, Nardò non può essere il Canal Grande di Venezia, e il suo sindaco il gondoliere della Liga veneta. Sarà pure della lega, ma non può lasciare Nardò “in balia delle onde”.
Deve intervenire, e farlo al più presto, visto che il suo mandato è in scadenza.

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente