Pillole di resistenza

McPIPPI'S - "Maria Grazia, com'è questo paninozzo?" A Maria Grazia piace questo elemento

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Caro direttore, perché bisogna opporsi all’apertura di un McDonald’s a Nardò?grazia


Ossia, l'Amministrazione comunale neritina può essere scavalcata a destra?

Libero subito il campo per prendere le distanze dai “leoni da tastiera”, da troll che scrivono messaggi provocatori, offensivi o fuori tema, e sempre pronti appostati in agguato. Anonimi personaggi che intossicano il nostro web con insignificanti, quanto velenosi, commenti.
E dico questo: in linea di principio la contrarietà all’apertura di un fast food dovrebbero manifestarla i consumatori, non acquistando quei prodotti. E in ogni caso, come cittadini-utenti dovrebbero effettuare una salutare comparazione tra i prodotti alimentari, precotti e spesso senza sapore né fragranze (panini che hanno il gusto del cartone pressato) privilegiando alimenti della nostra vasta, assortita e sana, dieta mediterranea.

Qui però entra in gioco il marchio della filiale che l'Amministrazione di Nardò, guidata dal sindaco Mellone, sta sponsorizzando in questi giorni facendosi ritrarre accanto alla futura candidata a sindaco, Maria Grazia Sodero, per le prossime elezioni amministrative.

Sui McDonald’s da tempo c’è un’aspra discussione per come in alcuni paesi del Medio Oriente, catene di fast food americane, tra cui McDonald's e Starbucks, si trovano al centro di campagne di boicottaggio da parte di attivisti filo-palestinesi in tutto il mondo, compresa l'Italia. Le accuse che vengono mosse sui social sotto l'hastag #BoycottMcDonalds alle aziende americane riguardano presunte posizioni filo-israeliane e possibili legami finanziari con Israele.

Qual è dunque il motivo del boicottaggio?

McDonald's fornisce migliaia di pasti ai soldati dell’Idf israeliani. Apre nuovi negozi nelle colonie illegali in Cisgiordania, e nei territori palestinesi. Questo sostengono i manifestanti pro Pal. E nonostante "la pulizia etnica e il continuo e sistematico sterminio del popolo palestinese” (dichiarano i manifestanti) a Gaza e in tutta la Cisgiordania, McDonald's continua a fornire questi pasti gratuiti. E nel frattempo che McDonald's continua ad assistere questi criminali di guerra, Israele blocca l'entrata degli aiuti umanitari a Gaza.

Queste le motivazioni che dovrebbero spingere la sinistra locale (con la speranza che si risvegli dal torpore) ad opporsi all’apertura di un McDonald’s.
Poi c’è un’altra area politica che si oppone. Un settore di estrema destra (non lo cito per non fare propaganda gratuita) che guarda caso si collocano più a destra dello stesso sindaco di Nardò. E minacciano di raccogliere firme contro la filiale del noto fast food. Basterebbe questo per capire che ormai, in politica, siamo nel contesto dell’assurdo.
Tant’è che ad oggi, il sindaco pubblicizza, sui social e in pompa magna, l’apertura della potente filiale americana a Nardò, mentre i suoi, ex seguaci (?), si contrappongono con forza.
Ma torniamo ai motivi reali, e seri (al di là delle finte risse a destra) del perché la gente dovrebbe opporsi al McDonald's: Il legame tra McDonald's e il conflitto in Medio Oriente è nato alla fine del 2023, quando, insisto, la filiale locale in Israele ha offerto pasti gratuiti ai soldati israeliani, provocando così forti proteste e richieste di boicottaggio in tutto il mondo.

Molte persone nei paesi arabi e in altre nazioni hanno iniziato a boicottare i ristoranti della catena. Le vendite del marchio sono calate in diverse aree del Medio Oriente e in altri mercati esteri.
Per ridurre i danni d'immagine e le perdite, la sede centrale di McDonald's negli Stati Uniti ha deciso di ricomprare tutti i ristoranti in franchising in Israele.
Dunque, ecco perché bisogna opporsi all’apertura di un McDonald’s a Nardò.

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente