Pillole di resistenza

UN RESOCONTO - "Io ho ascoltato la dottoressa Vergari e voglio dirvi che cosa penso"

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Caro direttore, l’assemblea di Prossima a Nardò con Antonella Vergari candidata sindaca, “con umiltà voglio ascoltare la gente, per offrire una alternativa”.verga

Grande partecipazione di gente, per bene, l'altroieri sera, 23 ottobre, a Nardò presso il Chiostro dei Carmelitani.
Un incontro organizzato dall’Associazione politica “Prossima” (un movimento politico e associativo attivo in Puglia vicino all'area di Antonio Decaro, che ha avviato a Nardò il proprio percorso programmatico in vista delle elezioni amministrative del 2027). “Prossima Nardò" si colloca all'interno di un'alleanza civica e di centrosinistra, aperta alle liste moderate, con il chiaro obiettivo di proporre un cambiamento amministrativo per la città.
Una sala troppo piccola per contenere tutti i partecipanti convenuti. Noi di “Porta di Mare” abbiamo anche realizzato una diretta dell’incontro.

Il primo intervento è stato dell’ex sindaco di Nardò, avv. Marcello Risi.
Il quale ha ben introdotto il tema della serata lanciando subito, con entusiasmo, la candidata sindaca Antonella Vergari.
Risi ha ricordato come si è arrivati a questa candidatura, quali sono stati gli ottimi risultati ottenuti dalle forze politiche del centrosinistra, nelle ultime elezioni regionali. Da Cristian Casili, a Graziana Ronzino, Loredana Biondo e Giancarlo Marinaci.

Inoltre, ha fatto presente che a Nardò quando nelle passate amministrative le forze del centrosinistra sono rimaste unite, e compatte, hanno sempre vinto. Ha ribadito, “i cittadini ci chiedono di cambiare questa città, e noi la cambieremo conducendo Antonella Vergari ad essere sindaca di Nardò. Noi vogliamo più che un campo largo, un campo aperto con 8 liste. L’obiettivo è quello di costruire un progetto condiviso, fondato su competenze, professionalità e interventi che siano utili allo sviluppo economico e sociale di questa città. Dunque, non c’è nessuna preclusione verso chi vuole contribuire per un percorso comune”.

Gli altri interventi di Paolo De Benedittis, Maurizio Leuzzi, Tommaso De Vitis, Luigi Tarricone, Daniele Piccione e Giuseppina Cacudi, tutti hanno richiamato l’attenzione sull’emergenza democratica che esiste in questa città, e su un ricambio necessario del personale politico, perché gli attuali amministratori, in dieci anni, hanno instaurato (come ha detto Maurizio Leuzzi) un sistema di potere difficile da abbattere.
Ma di certo nei partecipanti all’Assemblea, e in tutti gli interventi, non è mancato l’entusiasmo e la passione, la voglia di dare una svolta a Nardò.
Si è detto che Nardò non ha bisogno di opere inutili e costose, ma di investimenti per migliorare realmente la qualità della vita di tutte e tutti.

Antonella Vergari è apparsa emozionatissima, e questo stato d’animo, personalmente, l’ho apprezzato, e non poco.
Ciò vuol dire che è una persona empatica che comprende gli altri, che gli permette di sintonizzarsi con i sentimenti altrui, di cogliere le sfumature e creare legami profondi con le persone. Infatti nel suo intervento lei ha usato sempre la parola “ascolto”. In fondo, come medico, è ciò che fa ogni giorno.

Ha detto, “voglio ascoltare con umiltà. Ascoltare le persone fragili, gli anziani, i giovani. Desidero confrontarmi con loro. Sapendo che io da sola non basto, ma ho bisogno di un’alleanza ampia, larga per cambiare Nardò”.
Antonella Vergari ci ha tenuto a sottolineare che abbiamo bisogno di un servizio sanitario pubblico, che presti attenzione e si prenda cura della salute delle persone.

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente