NARDO' - La Pizzica è di tutti! Primariamente patrimonio di noi salentini e contestualmente di tutta l'umanità, per l'evidenza dei caratteri positivi ed universali della sua struttura, così forti, che ormai da tempo è viva la convinzione e l'auspicio, che presto la Pizzica sia dichiarata "Patrimonio dell'Umanità" da parte dell'UNESCO.
Pertanto un grande invito per tutti, per questa stupenda e memorabile occasione, che è soprattutto grazie al Maestro Luigi Stifani di Nardò, autore, compositore ed esecutore delle Pizziche Tarantate del Salento, con la sua orchestrina, del quale quest'anno ricorre il "Primo Centenario della Nascita".
Persona amabilissima, conviviale, piena di brio e allegria. Stare insieme con lui faceva scordare la differenza di età e di generazione. In tutta la sua vita è stato a stretto contatto, come un vero missionario, con il dolore e la sofferenza del tarantismo, intervenendo con la sua orchestrina terapeutica a ridare la vita a chi, di fatto, l'aveva persa. E ciò, senza influire minimamente su di lui, il suo carisma e il suo carattere granitico. Era ricolmo di spirito buono, forte volontà e determinazione.
Con sicurezza procedeva nel suo ruolo di "apostolo di bontà e benessere", mai turbato da dubbi, infatti ripeteva: "Io al Santo ci credo", e portava le note del suo magico violino nelle stanze e luoghi di chi soffriva, venendo fuori da una molteplicità d'inferni con l'animo puro e non turbato da alcunché. Era un vero angelo, un vero esorcista laico. Musicista, compositore, annotava con costanza i testi delle sue canzoni, elaborando un metodo di scrittura musicale, la "musica numerica", con la quale trascriveva le sue Pizziche. Barbiere, ma un vero Dottore delle tarantate, come molti lo definivano, e di fatto lo era realmente.
A sottolineare il suo aspetto e stile gioioso, lo contraddistinguono i suoi brani, da lui cantati accompagnandosi con la chitarra, come "Lu Monacu" e "La Canzone ti le Massare", "Quandu ti ticu fermate", "Era di maggio", "Stralunatu", "la pipa musicata", "Beddha ci duermi", "L'alpino", "Lu Pascalinu", "Li baffi di Cicciu", dove è ben evidente il suo carattere allegro e spiritoso.
Le sue otto Pizziche, di cui 7 le "Indiavolate", e la "Balcanica", ma la più suonata e ascoltata e "Santu Paulu ti li Tarante" (considerato Inno del Salento), sono invece gli esempi di quella che fu la " medicina", la "terapia" in moltissimi casi di sofferenza. In particolare, Santu Paulu, composta nel 1951, grazie alla quale si risvegliò dal coma uno studente di veterinaria a Bologna.
Da allora il nome di Stifani, fece in breve il giro del mondo, e processioni innumerevoli di studiosi arrivavano da lui da tutto il mondo. Nelle Pizziche di Stifani, gli strumenti utilizzati sono: violino, tamburello, organetto, diatonico, e chitarra. Questi quattro strumenti provvedono a formare due sezioni ben distinte, quella ritmica, affidata al tamburello ed alla chitarra e quella melodica, invece dell'organetto e soprattutto del violino.
Nel libro "Io al Santo ci credo", sono riprodotte alcune parti del quaderno in cui il Maestro, illustra il suo sistema di scrittura, i testi delle sue canzoni e lo spartito della Pizzica Indiavolata. Il suo è un vero e proprio metodo di studio, del quale si serviva per insegnare musica ai ragazzi; con una serie di esercizi, tutti annotati secondo la sua "musica numerica", con la quale attribuiva un numero ad ogni nota, a seconda della corda di chitarra su cui la nota stessa viene suonata. Ma la vera particolarità del violino di Stifani va ricercata proprio nella precedente formazione di mandolinista. E' il trillo del mandolino che lui sembra voler riprodurre nelle pizziche. Le Pizziche di Stifani sono l'ultimo gradino di un'evoluzione musicale durata per secoli. Le trascrizioni musicali di pizziche riportate da vari autori dei secoli scorsi, anche se ogni tanto sembrano contenere degli accenni di quello che ascoltiamo da Stifani, sono in realtà molto diverse.
E ciò grazie alle registrazioni fatte a distanza di anni e ai pezzi storici contenuti negli archivi dell'Accademmia di S.Cecilia a Roma. Grazie a Mesciu Gigi e alla sua musicoterapia, trovarono guarigione e giovamento, numerose persone morse dal mitico ragno e le altre specie animali. Nelle terapie domiciliari, con serietà e professionalità, quante sofferenze a molte persone furono alleviate, grazie alla sua grande fede e devozione al Patrono San Paolo. Lo accompagnava sempre la fedelissima zia Tora, l'organetto di Pasquale Zizzari, e spesso la chitarra o il mandolino di suo fratello Antonio.
L'edizione del Festival di quest'anno, presentata dall'Avv.Eccl. Luigi Galeani con la Prof.ssa Grazia Minerva, di Ruffano, città con la quale si è intrecciato un gemellaggio di fatto, nella frazione di Torrepaduli, dove molti sono stati gli scambi culturali con la stessa Ass. Cult. Luigi Stifani e gli eventi organizzati, come La Notte di S.Rocco e la commemorazione del tamburellista maestro Amedeo De Rosa.
Stupenda la sincronia di due genii musicali, che s'incontrano: Stifani e Mozart, una vera e propria musicoterapia ancora oggi. A motivo di ciò, alcune edizioni di convegni, organizzati al Teatro Comunale di Nardò dall'Avv. Eccl. Luigi Galeani e la Dr.ssa Giovanna Stifani con il Patrocinio della Città di Nardò, dove non sono mancati a relazionare personaggi come il Prof. Antonio Montinaro, neurochirurgo e musicologo, ricercatore e massimo esperto in musicoterapia: sua è l'opera e studio "Musica e Cervello". Altro grande è il filosofo Pierpaolo De Giorgi, etnomusicologo e leader dei Tamburellisti di Torrepaduli, instancabile ricercatore e studioso del Tarantismo. Tra le sue opere, "La Rinascita della Pizzica", escursus storico dei Tamburellisti di Torrepaduli, preceduto da un eccezionale raccolta d'immagini e descrizioni del mondo antico e greco, con vari riferimenti ai miti filosofici di quel mondo e la Pizzica. Importante il contributo del Prof. Accursio Gennaro, dell'Università La Sapienza di Roma, docente di Psicologia della personalità, in riferimento alla musicoterapia nella persona e nei processi delle relazioni interpersonali.
La splendida piazza Nardò di S.Maria al Bagno, dinanzi all'incantevole spiaggetta, ospiterà il Festival e la XIV Edizione del Memorial dedicato al Maestro Stifani nelle serate del 25 e 26 Agosto. La serata del 25 agosto, prevede dalle ore 20, alcune proiezioni di filmati e di testimonianze dal vivo del maestro Stifani; alle ore 21, aprirà il Festival con le note della Pizzica Indiavolata in chiave di violino, il grande violinista Giorgio Doveri, e ci sarà una bellissima sorpresa e novità.
Seguirà, dopo, il sorteggio a cura della giuria Tecnica, presieduta da Ruggero Inchingolo, già allievo del Maestro Luigi Stifani, l'inizio del Festival ed. 2014, con l'esibizione dei seguenti gruppi musicali: Li Strittuli, Li Scattacore, Ntartei Cruppu, Criamu. Saranno ospiti della prima serata del 25, oltre al citato Giorgio Doveri, Sasà Inguscio, del Teatro La Scala di Milano, Luca Resta, cantautore e autore paroliere del grande Domenico Modugno, e I Tamburellisti di Otranto (in apertura di serata).
Il 26 agosto, serata del XIV Memorial, ed. 2014, si aprirà con l'alza bandiera del tricolore, con l'Inno Italiano, e la recita della Preghiera del Marinaio, in omaggio all'ex marinaio della S.Marco Luigi Stifani (nella seconda guerra mondiale fu deportato in Grecia, a Salonicco, e grazie alla sua musica si guadagnò la libertà), con un momento di silenzio per Paolo, Diletta, e le vittime della strada. Seguirà il discorso e saluti del Sindaco della Città di Nardò, Avv. Marcello Risi. Un commento ed omaggio al Maestro Stifani, sarà rivolto dall'Avv.Eccl. Luigi Galeani, con riferimento agli aspetti della "sacralità", della fede e l'opera musicale offerta a S.Paolo. Interverranno il Prof. Antonio Montinaro e Pier Paolo De Giorgi con i Tamburellisti di Torrepaduli, Dr. Pasquale Gaetani, Presidente della Nuova Fondazione Notte di San Rocco; a seguire l'esibizione de Li Tarantati ti Nardò, di Luigi Gabellone, e il Poeta Lorenzo Martina. Apriranno le musiche I Nui...Nisciunu, poi Carmelo Trio e i suoi tamburellisti. Seguirà l'Ensemble Stifani con Salvatore Villani, Ruggero Inchingolo, Carlo Canaglia, Antonio Amato...
Verrà poi consegnato Il Premio Stifani dal Sindaco di Nardò Avv.Marcello Risi; Giovanna Stifani; Avv.Massimo Manera, Presidente Fondazione Notte della Taranta; la Dr.ssa Stefania Mandurino, Responsabile progetti valorizzazione Pugliapromozione; l'Assessore alla Cultura della Città di Nardò, Dr. Carlo Falangone e Biagio Valerio, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.
Il gruppo de I Briganti di Terra d'Otranto, renderà omaggio al Primo Centenario della Nascita del Maestro Stifani, con i loro canti e Pizziche. Seguiranno i Jazzabanna, con le divertenti quadriglie e i loro canti e suoni dell'alto Salento.
Concluderanno la serata tutti i gruppi presenti con una grande Pizzica dell'Indiavolata.
L'evento nelle due serate sarà in diretta web e potrà essere seguito su www.salentovideo.it, ci saranno inoltre, le riprese di Telerama e Rai3.
Un grazie di cuore a TUTTI per la collaborazione.
Luigi Galeani