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*BELLE FOTO* - Weekend di lancio per il nuovo film di Ficarra e Picone. E il "motore" di tutto è di Nardò

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ROMA - La Roma che conta riempie l'Auditorium della musica della Capitale: in anteprima assoluta (l'uscita della pellicola sugli schermi del Belpaese è avvenuta da 24 ore: in questo weekend il film sarà a Gallipoli e Lecce. Il prossimo nella multisala di Nardò) c'è il quinto film della premiata ditta Ficarra e Picone, il nuovi "Ciccio e Franco" del cinema italiano, "Andiamo a quel paese".

 

balletto ficarra e piconeAncora una volta produttore della nuova fatica del duo è il neritino Attilio De Razza che ha assistito con soddisfazione al successo di critica e, soprattutto, di pubblico dei due precedenti, in grado di scalare la classifica del box office e incassare trenta milioni di euro solo dai biglietti delle sale.

Ormai una certezza per la cinematografia nostrana: anche il "lancio", effettuato per evitare accuratamente i "cinepanettoni", ammettendo che il genere esista ancora, dimostra il piglio imprenditoriale e l'abilità del marketing di De Razza che distribuisce grazie alla Medusa di cui è amministratore delegato Giampaolo Letta, figlio di Gianni (nella foto di Lorenzo Longo con il produttore e gli attori).

Per il resto lo schivo "producer" di Nardò non sta sbagliando un colpo, coniugando qualità ad esigenza di andare in attivo: prova ne sia il recente "Perez.", ospitato al festival di Venezia e che ha raccolto critiche unanimi per aver lanciato definitivamente un bravo regista giovane, per aver fotografato una Napoli inedita agli occhi di chiunque, per aver raccontato con efficacia una storia complessa.

Ma anche i film "leggeri" funzionano e non lasciano un senso di vuoto dopo la visione: "Andiamo a quel paese" è stato interrotto da continui applausi e incorniciato da una standing ovation finale con tanto di balletto sul red carpet da parte dei due comici. (continua dopo il salto)

ficarra picone3In sala il presidente del Senato, Piero Grasso, il giornalista Marco Travaglio, l'ideatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci, i registi Edoardo De Angelis e Fausto Brizzi, i comici Pio e Amedeo oltre agli stati generali del cinema italiano.

Infine una presenza che non è sfuggita agli osservatori più attenti: Lirio Abbate, giornalista che ha al suo attivo le più importanti inchieste contro la mafia e che vive sotto scorta rigidissima da quattro anni. A conferma dell'impegno dimostrato fino ad ora proprio il produttore neritino sta preparando con lui uno spettacolo da portare nei teatri italiani.

La trama, infine. I due tornano nella loro Sicilia, a Rosolini, per raccontare – alla fin fine – di ipocrisia, cinismo e raccomandazioni nell'Italia di oggi perché decidono di sbarcare il lunario "puntando" le pensioni degli anziani del paese. Non manca, difatti, una vena di satira politica sui giorni nostri.

Nel cast spiccano i nomi di Mariano Rigillo, Nino Frassica e Francesco Paolantoni. Tutti sottolineano la bravura della coppia comica esplosa a Zelig nel concentrarsi sulla regia del film: Ficarra e Picone, oltre a far ridere, mostrano anche di saper usare la macchina da presa in un modo assolutamente non scontato.

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