Spettacolo-Cultura

Inquietudine, trasgressione, rigenerazione: nei versi del poeta neritino

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NARDO' - Domani, 15 novembre 2014, alle ore 18.30, presso la sala del Chiostro dei Carmelitani, Corso Vittorio Emanuele II, a Nardò, sarà presentato il libro “Spirale”, raccolta di poesie del giovane neritino Eugenio Guagnano, edito da Edizioni Esperidi.

Dopo i saluti del sindaco Avv. Marcello Risi e dell’assessore alla cultura Cosimo Natalizio, la prof.ssa Maria Conte, docente di filosofia, dialogherà con l’autore.

La declamazione delle poesie sarà curata dall’attrice Annamaria Colomba, sarà presente l’editore dr. Claudio Martino. L’evento è patrocinato dalla Città di Nardò.

Al termine della serata, seguirà una degustazione dei vini della Cantina Bonsegna di Nardò.

Il Volume. “Ogni iniziato della poesia conosce quanto alto è il rischio: bere l'idromele furtivamente rende cattivi poeti, alzarsi in volo senza una direzione preclude l'esito del viaggio” (dall’introduzione di M. Conte).

Inquietudine, trasgressione, rigenerazione: sono tre gli stadi attraverso cui si dipana la spirale dei versi del giovane Guagnano; un pezzo di vita diventato poesia con la consapevolezza che “la bellezza è nella bontà del pensiero”.

L’autore. Eugenio Guagnano (Nardò 1988) frequenta il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce e, affascinato dal teatro, di recente ha iniziato a studiare recitazione. Suona da autodidatta chitarra e tastiera. Da adolescente si avvicina alla poesia leggendo i classici della letteratura italiana dedicandosi poi anche a Baudeleire e Auden.

La poesia è per Eugenio una relazione necessaria ma non sufficiente tra uomo e natura.