LECCE/NARDO' - Amore e morte di scena al Paisiello con “Eros e Thanatos“. Nel comunale di Nardò, invece, c’è un grande Mario Perrotta. Serata di vacche grasse per gli amanti del teatro in provincia.
Alle 21 nel capoluogo va in scena la conferenza-spettacolo “Eros e Thanatos” della compagnia Atir Teatro Ringhiera di Milano vincitrice nel 2012 del Premio Hystrio.
Genere ibrido che non è conferenza e non è spettacolo, “Eros e thanatos” di Serena Sinigallia è qualcosa di diverso, particolare e molto intenso, un genere che le ha permesso di confrontarsi in questi anni con il grande Shakespeare ma anche con temi nazional-popolari e televisivi. Un genere in cui l’autrice ama intrecciare fatti “personali” a fatti “storici” a testi “classici” mentre tutto si svolge su un piano di analogie continue, rimandi, collegamenti possibili, a volte del tutto casuali, che però si rivelano illuminanti.
Si parte dalla tragica morte del proprio migliore amico per arrivare all’urlo terribile di Achille di fronte alla morte di Patroclo. Questo il prologo. Poi, attraverso la rievocazione dell’esame di greco alla maturità, si arriva alle agognate vacanze in Grecia, all’incontro casuale con i profughi albanesi che, proprio in quel momento, primi anni ’90, scappavano a migliaia dal proprio paese.
In scena gli attori Sax Nicosia, Serena Sinigaglia, Sandra Zoccolan, il disegno luci è di Roberta Faiolo, le musiche a cura di Sandra Zoccolan mentre le musiche originali e il sound design è di Mario Redemagni. Ingresso: intero sette euro, ridotto 5. I biglietti si possono acquistare al botteghino o in prevendita da Astràgali Teatro in via G. Candido 23 a Lecce dalle 9 alle 12:30. Infoline 0832.306194 - 3209168440.
Continuano a Nardò gli appuntamenti della rassegna “Quarta Parete” che stasera vede il ritorno di uno dei più innovativi attori del teatro contemporaneo, Mario Perrotta con il suo spettacolo “Un bès – Antonio Ligabue”.La collaborazione alla regia è di Paola Roscioli, la collaborazione alla ricerca di Riccardo Paterlini. La Compagnia Teatro dell’Argine dà appuntamento alle 21 nel prezioso scrigno del Teatro comunale.
La grande capacità di scandagliare l’animo umano e le sue profonde paure, le sue insicurezze ed impenetrabili profondità, narrate nei panni del pittore Antonio Ligabue, l’artista naïf dalla pennellata violenta e dal mondo immaginario.
"Un bès... Dam un bès, uno solo! Che un giorno diventerà tutto splendido. Per me e per voi. Provo a chiudere gli occhi e immagino – dirà Perrotta/Ligabue - io, così come sono, con i miei 40 passati, con la mia vita - quella che so di avere vissuto - ma senza un bacio, neanche uno. Mai. Senza che le mie labbra ne abbiano incontrate altre, anche solo sfiorate. Senza tutto il resto che è comunione di carne e di spirito, senza neanche una carezza. Mai. E allora mi vedo - io, così come sono scendere per strada a elemosinarlo quel bacio, da chiunque, purché accada. Ecco, questo m'interessa oggi di Antonio Ligabue: la sua solitudine, il suo stare al margine, anzi, oltre il margine - oltre il confine - là dove un bacio è un sogno, un' implorare senza risposte che dura da tutta una vita”.
Si accede con 10 o 8 euro. Info e prenotazioni: 0833.571871, 348.6722242, 0833.836240