Spettacolo-Cultura

UN BICCHIERE DI VINO CON UN PANINO - La felicità, secondo Al Bano e Risi con *FOTO*

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NARDO' - Quanta attenzione, quanti commenti, che turbinìo di parole sulla presenza del maestro Al Bano Carrisi a Nardò, oggi pomeriggio alle 18 nell'aula consiliare. Non manca nemmeno un caustico intervento dell'ex assessore ai Lavori Pubblici, Vincenzo Renna, che riserva osservazioni pesanti agli attuali amministratori. Ecco tutta la storia per voi.

AL BANO

La torre costiera di Sant’Isidoro nel segno di Al Bano. Reduce da un tour in giro per il mondo, il grande artista domani pomeriggio è atteso nell’aula consiliare del Comune di Nardò, cui appartiene la marina, per incontrare il sindaco Marcello Risi e gli altri amministratori per discutere sulla modalità di una possibile gestione della cinquecentesca torre di avvistamento della marina, «anello» del sistema di fortificazioni per proteggere la costa dai pirati saraceni.

albanoUna struttura tutt’oggi in buone condizioni e sicuramente in grado di ospitare il progetto: un centro d’arti, una «casa» della musica e della cultura da utilizzare durante tutta l’estate, magari già la prossima. La storia presenta un antefatto che va ricercato nei primi giorni della scorsa primavera quando il primo cittadino venne invitato nelle tenute della famiglia Carrisi, a Cellino San Marco, per trascorrere una giornata col maestro.
Artefice dell’incontro fu Tommaso Zuccaro, neritino talentuoso che, insieme con il fratello Alex, collabora da molti anni con Al Bano. In quell’occasione tra i due, a colpi di brindisi con gli ottimi vini della cantina della tenuta, scoccò la scintilla della simpatia e prese corpo anche la potenzialità del progetto di ottenere la concessione demaniale dell’area.

La torre, del resto, si presta a diventare avamposto di iniziative culturali, artistiche e musicali come molte delle sue «sorelle» che stanno, pian piano, recuperando un ruolo vitale nell’economia dei territori. Tra Nardò e Porto Cesareo sono tantissime e formano un «cordone» difensivo che apparve utile, nel XVI secolo, ai governanti dell’epoca. Un sistema che consentiva, attraverso un sistema di segnalazioni con fumi, fuochi accesi e pattuglie a cavallo, di tenere sotto controllo decine di chilometri di costa. Basti pensare a quelle ancora splendide, anche se alcune in parte dirute, del versante ionico: le Quattro Colonne di Santa Maria, Santa Caterina e la torre dell’Alto, Inserraglio, Sant’Isidoro, Squillace a Nardò; la torre del Comarca (Cesarea), Chianca, Lapillo e Castiglione a Porto Cesareo.

Il cantante di Cellino, per quel che si sa anche attraverso una lettera inviata al Comune neritino, avrebbe intenzione di realizzare un centro di arti, inaugurando una stagione di riscoperta degli edifici per un utilizzo culturale e musicale. Intorno alla fortificazione, ancora oggi in ottimo stato conservativo, ci sono anche 550 metri quadrati di pertinenza che non è escluso si possano usare per un palco stabile finalizzato ad ospitare concerti e rappresentazioni.
Una nuova stagione di promozione turistica di una località che sta vivendo finalmente la sua grande stagione di rilancio grazie anche ad un grande villaggio turistico che ospita un migliaia di turisti a settimana, anche in bassa stagione, ed a progetti di espansione che prevedono, al posto di un degradato e abbandonato sito per la stabulazione dei mitili, una darsena per barche da diporto.

SANGIORGI

lIn attesa di Al Bano, fino ad ora era stato Giuliano Sangiorgi, leader nei Negramaro, l’anfitrione più generoso ed ospitale nei confronti di amici illustri e desiderosi di conoscere la «cenerentola» Sant’Isidoro e le altre marine di Nardò.
Qualche nome? Negli ultimi due anni sono passati da casa sua (da buon copertinese ha una villa col parco proprio nella località) personaggi straordinari come Barbara Berlusconi, mangiatrice di ottimo pesce fresco, e poi popstar del calibro di Biagio Antonacci, divi del piccolo schermo come Victoria Cabello e Giorgio Panariello.

Un capitolo a parte meritano il regista e musicista Federico Zampaglione e la moglie Claudia Gerini che, dopo la visita a Sangiorgi, si sono innamorati della zona tanto da chiedere di poter villeggiare per una decina di giorni in uno splendido trullo (un furnieddrhu con tanto di spunnulata nel giardino) tra la masseria Bellimento e la Palude del Capitano.

RENNA 

I nomi dello spettacolo, specie quando di successo, richiamano attenzione e possono rivelarsi un'occasione di sviluppo. La musica è strumento di socializzazione e di comunicazione, certamente, con un Maestro come Albano potrà costituire un'attrattiva importante per la marina di Sant'Isidoro  e potrà rappresentare un'occasione di rilancio del comparto turistico.

Plaudo all'iniziativa in sé! E' chiaro, però, che, se le problematiche di viabilità, di mancanza dei controlli e di carenza di altri servizi in quella marina dovessero permanere, questa occasione potrebbe rivelarsi, niente altro che, una lente di ingrandimento sull'inefficienza ed inadeguatezza della nostra Amministrazione, in poche parole l'ennesima occasione persa.

Per non apparire un gufo, mi permetto di invitare Marcello Risi e la classe dirigente della nostra città a non pensare minimamente di crogiolarsi su questa iniziativa e quindi coprire con un velo di raso le incapacità e la mancanza assoluta di pianificazione in materia urbanistica e del turismo.

L'ultima sentenza del Tar sulla delibera del piano coste avrebbe meritato per lo meno un cambio radicale dell'assetto dirigente del Comune a partire dagli assessori ai rami ed all'Apice dirigenziale dell'Ufficio Urbanistica; invece l'orchestra continua a suonare mentre la barca affonda ed il motivo è di Albano è "felicità". (Vincenzo Renna)