NARDO' - Paolo Genovese trova lo spiraglio per ringraziare la città, alla vigilia del lancio del suo nuovo film in tutta Italia.
Ecco l'intervista completa e qui sotto lo stralcio che ci interessa.
Da Rubini a Solfrizzi, da Frassica a Marcoré, sono molti gli attori di razza che ruotano attorno alla coppia Guia e Renzo, Liz Solari e Raoul Bova. Con che criterio ha scelto i protagonisti?
"Il contrasto. Guia è una trentenne di successo, lavora nel mondo della moda, vive tra Milano e Parigi, si sposta in jet privato. Quando eredita una masseria in Puglia decide di venderla e liberarsene al più presto. Ma in Puglia trova una serie di ostacoli, uno è Renzo, il contadino che si occupa della masseria. La scelta di Raoul è stata difficile, veniva da un periodo di sovraesposizione, ma avevo lavorato con lui, lo conosco, e secondo me era perfetto come contadino, viene dalla Calabria, viene dalla terra, è fisicamente giusto ed è bello. L'ho voluto malgrado tutto. Per quanto riguarda Liz mi piaceva l'idea della novità, è una che praticamente nel cinema non ha fatto nulla. E, come regista, tra tanti attori di grande esperienza e navigati, almeno avevo qualcuno da dirigere davvero. Liz è bella, è straniera, ed è stato stimolante farla recitare in italiano, corrisponde al personaggio, quasi una aliena nel contesto e nell'atmosfera del paese. Paesi meravigliosi, sia a Nardò che a Martinafranca dove abbiamo girato siamo stai accolti con una disponibilità e una generosità indimenticabili".