NARDO' - Come promesso durante la lezione di ieri sera continua il "sostegno" di portadiMare agli appassionati corsisti che hanno avuto la pazienza di ascoltare il direttore della portella del cuore. Ecco che cosa si intendeva con la "veduta settecentesca" della piazza che può essere utilizzata per valorizzare in maniera interattiva una visita guidata nel centro storico.
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nardo_ducros.jpg1.25 MB05/02/2015, 16:25
Nel '700 erano ancora tanti i giovani europei che intraprendevano il famoso "Viaggio in Italia", un viaggio che avrebbe cambiato le loro vite in quanto li avrebbe resi più colti. L'Italia era la meta per eccellenza per giovani artisti e letterati, era l'erede dell'arte antiche e il luogo d'incontro di tradizioni provenienti da ogni dove.
Basta solo pensare a tutte le conquiste effettuate dalle civiltà dell'europa occidentale e da quelle del lontano oriente, tutte popolazioni che hanno lasciato un segno indelebile delle loro tradizioni culturali e artistiche. Fu così che nel 1776 l'artista Louis Ducros abbandonò la Svizzera per raggiungere l'Italia.
Si stabilì a Roma e ben presto s'innamorò dell'Italia che in quegl'anni richiamava l'attenzione di archeologi e aristocratici.
Questo flusso di turisti era dato dall'importanza che molte città come Roma, Napoli, Bari e molte altre stavano acquisendo, in molti speravano di potere ampliare le loro conoscenze e magari acquistare qualche reperto archeologico testimone della civiltà antica. Ducros potè raffigurare le bellezze della Puglia mediante i suoi acquerelli grazie ad una spedizione a cui lui partecipò con Nicolaas Ten Hove.
Le tappe di questa spedizione furono le città più importanti della regione: Canosa, Cerignola, Canne, Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Bari, Mola, Polignano, Monopoli, Egnatia, Ostuni, Brindisi, Lecce, Gallipoli, Avetrana, Manduria e Taranto. Un viaggio nella Puglia, nelle sue tradizioni, nella quotidianetà di una regiose intrisa di culture e arti. Gli acquerelli sono la testimonianza di vecchie città che oggi sono le nostre città, di come sono cambiate e si sono evolute nel corso degli anni. Questa era la piazza di Nardò per Ducros.