Spettacolo-Cultura

*BELLE FOTO* - Al Bano innamorato

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NARDO' - Al Bano (l'artista) si innamora di Sant'Isidoro e progetta il suo "debutto" in grande stile nella frazione di Nardò.

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A Porto Cesareo, però, impegnati a dimenticare Albano (l'ex sindaco), gli elettori si votano all'esterofilia più spinta e si chiedono che cosa succederebbe se il grande maestro accettasse di fare il primo cittadino della cittadina ionica. Ma la situazione rivela, dopo Gianni Ippoliti, la preoccupante situazione in cui si trova l'elettorato cesarino con i partiti che brancolano nel buio: la delusione cocente dell'ultima tornata elettorale spinge a cercare il deus ex machina, l'uomo calato dall'alto che, con la sua autorevolezza, possa pacificare una comunità scontenta e disamorata dalla politica. Non manca molto che qualcuno proponga un (irrealizzabile) prolungamento dell'incarico al commissario prefettizio Monica Perna da parte di un elettorato che, ormai, sente di aver abdicato alle proprie prerogative.

Ma andiamo con ordine. Il maestro Albano Carrisi è partito da Cellino alla buon'ora, qualche giorno fa, per presentarsi davanti alla "sua" torre di Sant'Isidoro, recentemente ottenuta in concessione da parte del Comune, per programmare la stagione estiva. Al Bano ci sta credendo forse più dei neritini che non si aspettavano tanto attaccamento a questa terra. L'artista è salito sul terrazzo e si è reso conto degli spazi a disposizione (una vasta area è di pertinenza della torre), poi ha programmato la stagione che potrebbe aprirsi all'inizio dell'estate con un megaconcerto. Balsamo per il turismo neritino.

La giornata si è conclusa con i visitatori del mercato sbalorditi dall'affabilissimo ospite che salutava e stringeva mani come un vecchio amico di famiglia e con una "sperlunga" di frutti di mare, provola e mortadella in un locale sulla scogliera. Il tutto intervallato anche da qualche frase in dialetto. A Porto Cesareo si è con gli occhi sgranati e si attribuisce il successo di immagine tutto neritino alla stabilità politica. Così nasce il gruppo, su Facebook e nella realtà, che propone Albano al governo cittadino. E c'è già il nome della ipotetica lista, azzeccatissimo: "Nel Sole".
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ALBANO1Il maestro Albano ringrazia il dottore e rifiuta la proposta. Il "pacco", del resto, pare essere tale anche nell'accezione gergale del termine: il "deus ex machina" che molti cesarini stanno invocando per la candidatura a primo cittadino rivela quanto timore ci sia di amministrare il Comune (da parte dei locali) con il rischio di rimanere invischiati nelle logiche spesso contorte della politica.

Ma torniamo al grande artista di Cellino che rivela come la sua operazione di valorizzare le torri della costa neritina non hanno nulla di propagandistico ma dimostra il suo enorme, viscerale legame al territorio salentino. "Altre volte mi hanno fatto proposte per entrare in politica, per scendere in campo – dice Albano – anche a Cellino, il mio paese; ma interessante è stata la proposta di candidarmi a senatore della Repubblica". Un onore straordinario per un artista, ma lui ha preferito ringraziare.

"Io abdico – esclama scherzando – e ringrazio gli amici cesarini, sempre molto affettuosi, ma la politica non fa per me. Io spero di continuare a far bene quello che faccio, il mio mestiere, ed è giusto che faccia politica chi riesce in quell'attività e si sente portato per farla". Albano non nega di avere un grande feeling con la gente e che questo "asse" che si struttura tra molti personaggi dello spettacolo e dell'arte con le persone è sicuramente utile per cogliere le istanze, le speranze, le aspettative della popolazione. Poi riprende a scherzare e fa riferimento alla "boutade" della candidatura proposta dalla rete di candidare a Presidente della Repubblica il conduttore Giancarlo Magalli: "lui al Quirinale e io sindaco di Porto Cesareo, vi immaginate? Ne avrebbero parlato in tutto il mondo".

Infine torna serio e augura ai cesarini di trovare davvero l'uomo giusto per governare: "tutta l'Italia deve risalire la china – dice – perché siamo in grande Paese, esportiamo ovunque la nostra genialità, la nostra creatività, la nostra grandezza. E' incredibile che la classe politica non sia all'altezza di ciò".

Intanto nella Porto Cesareo "reale", non nel reality andato in onda fino ad ora, si ha l'impressione di navigare a vista a soli tre mesi dall'appuntamento elettorale. Questa la sintesi di Eugenio Sambati, uomo in vista del Pd: "continua la disgregazione, sia pur legittima, del panorama politico cesarino; è incredibile come un paese cosi piccolo sia riuscito ad esprimere, nel breve volgere della sua vita amministrativa, 11 sindaci ed oltre 150 amministratori della cosa pubblica. Oserei dire quasi un caso nazionale". E nessuna capacità di creare leader duraturi.