Spettacolo-Cultura

RENATA FONTE - Un incontro a Galatone

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AMARE LA PROPRIA TERRA, IL SUO POPOLO, LA SUA STORIA, LE SUE TRADIZIONI E LE 
SUE BELLEZZE CON ENTUSIASMO, GIOIA E GENEROSITA': la lezione di RENATA FONTE 
che mai tramonta, a cui è dedicato l'incontro dibattito di domani Lunedì 30 
MARZO 2015 alle ore 19,00 presso Palazzo Leuzzi, in Via Giacomo Leuzzi 73 a 
GALATONE.
Dopo i saluti del sindaco Livio Nisi, sono previsti gli interventi 
del presidente della commissione di controllo e garanzia, on. Cosimo Casilli, 
il consigliere regionale Sergio BLASI, il responsabile del Centro Culturale 
"Palazzo Leuzzi", Gianluigi Antonaci, il presidente del Centro Studi Arpa, 
Francesco Martucci, e la figlia di RENATA FONTE, architetto Viviana MATRANGOLA, 
altresì responsabile del progetto memoria di Libera internazionale.
Il titolo 
dell'incontro promosso dal Centro Studi Arpa in collaborazione con il Presidio 
Libera Nardò "R. Fonte" e il Centro Culturale Palazzo Leuzzi è:

MEMORIA AL 
FUTURO
La difesa del nostro Territorio e la lezione di RENATA FONTE

Non c’è 
futuro senza memoria perché solo facendo tesoro del passato si può creare un 
futuro migliore.
Dal tesoro del passato salentino affiora il ricordo di Renata 
Fonte, giovane assessore alla cultura di Nardò, uccisa il 31 Marzo 1984 per 
aver sconfitto i tentativi di speculazione edilizia ai danni del nostro 
Territorio. Non a caso, se oggi tutti possono accedere a Porto Selvaggio lo si 
deve proprio al coraggio con cui Lei contrastò i comitati del malaffare dai 
banchi del consiglio comunale e dai microfoni di Radio Nardò1.
Tuttavia il 
valore della sua figura non si esaurisce in questo sacrificio e va oltre le 
celebrazioni di routine. Renata Fonte pure da morta, infatti, riesce a dire 
ancora tante cose oggi perché piena di vita. Per esempio, la sua battaglia per 
la legalità non era l’esito di un astratto, freddo e retorico dovere, bensì 
frutto della sua gioia di vivere, del suo amore per la famiglia e per gli amici 
(a cui si deliziava di preparare i piatti della cucina locale), delle sue 
premure per i concittadini più svantaggiati, della passione per la storia e i 
paesaggi della sua terra che con entusiasmo coltivava in politica, ma anche 
nella poesia, nella pittura, nella scrittura, nella riscoperta delle tradizioni 
della cultura popolare come la pizzica, ecc..
Confrontarsi su e con Renata 
Fonte, quindi, vuol dire misurarsi con molte sfide del presente e del futuro; 
significa interrogarsi laicamente sulla convenienza della Tap e di altri 
interventi invasivi nel Salento; vuol dire aver cura del patrimonio di arte, 
cultura e natura che ricevemmo dai nostri padri per amore della bellezza e per 
tramandare anche nelle generazioni future il diritto costituzionale al pieno 
sviluppo della Persona.
Per questa sua attualità a Reggio Emilia pochi giorni 
fa hanno intitolato a Renata Fonte l’ex palazzo di Giustizia, mentre noi oggi a 
Galatone rendiamo onore alla sua memoria. Interpelliamo la sua lezione ospiti 
di Palazzo Leuzzi -una splendida dimora gentilizia galatea dell’800 con 
affreschi, dipinti e mobilio d’epoca- perché i suoi proprietari non ne fanno un 
privilegio per pochi, bensì un’opportunità per tutti mediante numerose attività 
- per lo più gratuite- dell’omonimo centro culturale.


Francesco Martucci, 
Presidente del Centro Studi Arpa